11 gennaio 2009, David Beckham è alla prima in Serie A. In prestito dai Galaxy
L'11 gennaio del 2009, all'Olimpico di Roma, c'è in programma la sfida fra i giallorossi e il Milan. Sarebbe un normale big match fra due club straordinari della nostra Serie A, ma non è l'unico motivo per cerchiare in rosso la data. Perché fra gli Andrea Pirlo, Clarence Seedorf, Ricardo Kakà e anche Ronaldinho, c'è David Beckham, un'icona globale per quanto riguarda l'extra calcio, oltre a essere (stato) uno dei migliori giocatori europei.
Chiamato Spice Boy, soprannome dovuto alla moglie Victoria - ex componente delle Spice Girls - a livello mediatico è probabilmente pari a quello che è stato poi Cristiano Ronaldo. Carlo Ancelotti lo spedisce in campo da titolare nella formazione e viene sostituito a un minuto dalla fine da Mathieu Flamini.
Beckham era stato prelevato, seppur in prestito, dai Los Angeles Galaxy. Un'operazione mediatica che avrebbe dovuto durare solamente tre mesi. Poco dopo però i termini vengono rinegoziati, tanto che l'inglese in realtà rimarrà fino al termine della stagione. Una situazione che ricapiterà anche nella stagione successiva, fino a un grave infortunio al tendine d'Achille contro il Chievo - il 14 marzo 2010 - metterà fine alla sua seconda esperienza rossonera e, in generale, quella nel nostro campionato, prima del ritiro.
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