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La battuta di Allegri a Nkunku e il richiamo chiaro (e forte) alla squadraTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:30Serie A
di Antonello Gioia

La battuta di Allegri a Nkunku e il richiamo chiaro (e forte) alla squadra

Massimiliano Allegri, entrando nella sala stampa del “Franchi” a Firenze, ha incontrato davanti a lui Christopher Nkunku, anch'egli protagonista delle interviste post partita; nel salutarlo, gli ha detto davanti ai giornalisti presenti: “Oh, menomale che hai fatto gol”. Poi alcuni sorrisi, compresi quelli dei giornalisti, e un abbraccio sentito, prima di andare ognuno verso il rispettivo microfono in attesa. Il Milan si è salvato ancora Il tecnico livornese ha, come suo classico modus operandi, usato una battuta per stemperare la tensione di una partita difficile, vissuta con tanto rammarico e tanto rimpianti e terminata con tanta amarezza, più per la prestazione che per il risultato, in fin dei conti anche positivo considerando la traversa di Brescianini e la grande parata di Maignan su Kean nel recupero. Di fatto, è andata bene così al Milan: un punto a Firenze, dove aveva perso negli ultimi due anni, distanze invariate con l’Inter capolista e con il Napoli terzo, qualche giocatore più riposato degli altri (Modric in panchina tutta la partita, solo mezz’ora per Rabiot e Leao) e buone notizie dagli altri due attaccanti Fullkrug, ottimo in un paio di assist da punta vera non sfruttati da Pulisic, e Nkunku, autore del terzo gol in due gare. Ma Allegri non può essere soddisfatto. Il richiamo Contro la Fiorentina, d'altronde, il Milan ha ripetuto gli stessi errori fatti con il Genoa giovedì scorso: tante occasioni buttate al vento, squadra non sullo stesso livello di prestazione tra i due tempi, disattenzione sul vantaggio avversario, pareggio nel recupero, incapacità di andare con lucidità all’assalto finale e rischio di perdere la partita all’ultima azione. Allegri lo sa perfettamente e ha usato la conferenza per richiamare i suoi: "Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto. Mancavano 7 minuti, un'eternità. Per il pari abbiamo fatto bene, poi abbiamo avuto fretta, dovevamo avere più calma per costruire cose buone per portare a casa la vittoria. Troppi cambi? C’è bisogno di tutti: non possiamo andare avanti con 11 giocatori. Ne abbiamo di valore: Fullkrug, Ricci, Jashari... La rosa ha ottimi valori e c'è bisogno di fare dei cambi, soprattutto in questo periodo di partite ravvicinate. Rabiot non stava bene per un colpo col Genoa, ho preferito portarlo in panchina. Poi i cambi quando sono entrati hanno fatto bene". A Como, probabilmente, torneranno i titolarissimi. Ma è chiaro che, prima di tutto, dovrà tornare il Milan cinico e attento di qualche settimana fa.