La Lazio dai Carabinieri: il ds Fabiani denuncia sabotaggi su tre trattative di mercato
Sono ore turbolente nell'ambiente di casa Lazio, sia per le vicende di campo che per quelle extra, come per esempio la diatriba a distanza con una fetta della tifoseria organizzata del club che ha invitato a boicottare la prossima partita casalinga di Serie A, contro il Genoa, scatenando un dibattito a distanza con la stessa società.
Nel calderone delle discussioni del mondo Lazio c'è anche l'operato sul calciomercato di gennaio 2026, che sta vedendo i biancocelesti privati di diversi big proprio nel momento in cui invece era stata data la riapertura alle trattative dopo il blocco agli acquisti avvenuti in estate. Sul mercato della Lazio emergono nuovi risvolti piuttosto clamorosi, come raccontato quest'oggi da Repubblica.
Sì, perché il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, mercoledì scorso si è recato al comando dei Carabinieri di Trastevere per denunciare turbative per tre trattative, quelle non concretizzate per Ruben Loftus-Cheek del Milan e Lazar Samardzic dell'Atalanta (al momento rimasti entrambi nelle rispettive squadre), oltre a quella di Kenneth Taylor, il cui acquisto dall'Ajax poi però si è concretizzato.
Stando a quanto raccontato dal quotidiano, le ipotesi di reato dietro alla denuncia di Fabiani sarebbero diffamazione aggravata e aggiotaggio, portate avanti da un agente internazionale, Ylan Singer, il quale avrebbe interferito senza titolo nelle trattative della Lazio, screditando sia la società che il dirigente con altri operatori di mercato e finendo quindi per incidere sui potenziali affari.
Nella denuncia di Fabiani si leggono anche dei messaggi mandati da Singer a Guido Albers, procuratore di Taylor: "Stiamo evitando che firmino Loftus e Samardzic: le persone qui con noi sono molto potenti, non posso dirgli che non rispondi al telefono. I sospetti della Lazio sono che ci fosse da qualcuno la volontà che i biancocelesti acquistassero i suddetti giocatori. Grazie alla segnalazione di Albers a Fabiani, è scattata poi la denuncia. E adesso la Procura di Roma dovrà stabilire cosa c'è dietro. A Formello, intanto, parlano di sabotaggio.
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