La risposta di David al 'no' di En-Nesyri. La profezia del canadese è la speranza di Spalletti
"Anche a Lille all’inizio faticai: segnai tre gol nei primi sei mesi, più o meno come qui. Ma a fine stagione diventarono 13 e dall’anno dopo ne feci sempre più di 20". Parole e musica di Jonathan David, attaccante della Juventus, alla vigilia della partita contro il Napoli. E il giorno dopo, oggi, la sua prestazione è stata in linea con quella che si può identificare come una profezia, che rappresenta anche la speranza di Luciano Spalletti per questa seconda parte di stagione. Il canadese ha segnato il gol che ha stappato la gara dell'Allianz Stadium contro gli azzurri di Antonio Conte e il suo momento positivo, con qualche eccezione, vedi la partita di Cagliari della settimana scorsa, sta proseguendo. Il numero 30 sta ritrovando se stesso, si sta prendendo l'attacco della Juve, grazie anche allo stesso Spalletti, che ha fatto una scelta ben precisa puntando sempre su di lui e mettendo da parte Openda.
Poi c'è il mercato. Ma le parole di Giorgio Chiellini nel pregara non sono state confortanti, sul fronte En-Nesyri: "La situazione è semplice, siamo andati a parlare col ragazzo e ha espresso dubbi sulla formula. Per noi è una trattativa chiusa, non vogliamo acquistare titolo definitivo e vedremo la prossima settimana se ci sono altre occasioni". Capitolo chiuso dunque, anche se nel mercato mai dire mai, e la Juventus avrà una sola settimana a disposizione per regalare a Spalletti un altro centravanti.
Intanto però Jonathan David è stato uno dei grandi protagonisti della vittoria contro il Napoli, segnando il gol del vantaggio ma facendo anche reparto da solo contro la difesa di Conte. La sua profezia è la speranza di Spalletti, ma più in generale di tutto l'ambiente bianconero.











