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Mercato, formazione e il confronto con Fabregas. Allegri fa il punto prima di Como-MilanTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:38I fatti del giorno
di Tommaso Bonan

Mercato, formazione e il confronto con Fabregas. Allegri fa il punto prima di Como-Milan

Stasera alle 20.45 si va in scena Como-Milan, ultimo recupero della 16^ giornata. A presentare il match in conferenza stampa, come di consueto, ci ha pensato l'allenatore dei rossoneri, Massimiliano Allegri. Tanti i temi toccati, dal mercato alla formazione, fino al confronto con Fabregas. Ecco le dichiarazioni integrali: I punti che ha il Milan sono quelli meritati? "Sì, sono quelli che abbiamo meritato: poi con chi li abbiamo fatti non cambia. Sono una buona base, ma pensiamo alle prossime 19 partite per fare punti per rimanere tra le prime quattro". Fabregas contro Allegri? "Non è così, è Como contro Milan. Fabregas ha ottimi giocatori, sono una squadra sbarazzina e sta facendo un ottimo lavoro. Noi dobbiamo andare lì a Como e fare tre punti". Che voto dà al suo Milan? "Mi viene difficile. Quando sento dire che il Milan ha regalato 11 punti alle piccole... Se voi andate a domandare a tutti gli allenatori, tutti dicono: 'Eh ma se avessi fatto due gol...". Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Tutti hanno da recriminare. Noi abbiamo i punti che ci meritiamo. Se Pulisic avesse segnato a Firenze... Eh, non li ha fatti! Però li ha fatti prima, e magari domani li rifarà. Noi dobbiamo pensare a migliorare le prestazioni e l'attenzione a livello mentale, perché siamo nel girone di ritorno e non abbiamo più tempo per rimediare". Manca l'approccio? "Domenica abbiamo giocato a Firenze e dopo un quarto d'oro eravamo andati tre volte davanti la porta con Pulisic. Se fai gol l'approccio è giusto, se non lo fai... Tutto passa dal risultato. Con la Roma in casa abbiamo avuto la mezz'ora del terrore, poi siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo abbiamo avuto 4-5 occasioni da gol... Il calcio è questo... Poi ci sono gli imprevisti e bisogna gestirli. Ma ogni partita è diversa l'una dall'altra. Sono d'accordo sul fatto che per 8 volte siamo andati sotto ma anche per 8 volte abbiamo recuperato: dipende se vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se tutto fosse perfetto, e nel calcio è impossibile, le partite finirebbero tutte 0-0 o vincerebbe sempre la stessa squadra". Flessione? "Durante la stagione c'è un momento in cui, chiamiamola flessione, ma anche se fosse va affrontata con grande equilibrio, pensando partita dopo partita. Non è che domani a Como finisce la stagione, bisogna tenere i nervi saldi. La Juventus era impossibile che rimanesse fuori dalla lotta per le prime quattro, era utopia: è normale che il campionato sia così ed è normale che qualcuno alla fine resterà fuori. Speriamo di non essere noi". Campo più largo a Como? "Non cambia niente. Più spazi ci sono, più è facile giocare. Ma è difficile giocarci contro, perché hanno dei numeri importanti: sono primi per possesso palla e gol subiti. Non hanno la responsabilità di dover vincere". Il Como subisce poco perché difende alto? "La teoria gli sta dando ragione, magari tra due mesi dite il contrario di ciò che si è detto fino ad ora..." Le piace viaggiare un po' a fari spenti rispetto a Inter-Napoli? "È stata veramente una bella partita, hanno giocato molto bene tecnicamente. L'intensità non la dà la corsa, la corsa è una componente se la palla viaggia forte. L'intensità la dà la palla, non la corsa. La corsa devi andare dietro alla palla, non è che puoi andare forte. Hanno giocato una bella partita tecnicamente. L'Inter è sei anni, a parte il 22/23, che non è uscita mai dalle prime 2. Il Napoli negli ultimi 12 anni credo sia rimasto solo 2 anni fuori dalla Champions: hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo, di tutti, è quello lavorare per far sì che il Milan possa partecipare alla Champions l'anno prossimo. Per fare questo bisogna lavorare, passare momenti belli e brutti. E se c'è un momento più brutto la squadra non perde di valore, la stagione è di alti e bassi. Per questo dico che bisogna viaggiare sempre a velocità di crociera, che è quella che poi ti porta in fondo". Sta pensando ad una variante tattica? "Può essere una soluzione, ma è una cosa a cui penso e ci stiamo lavorando. Ma dipende dai momenti, dalle caratteristiche e da chi ho a disposizione: domani siamo in 3, se ne metto tre non ho attaccanti in panchina ed è rischioso". Gimenez a che punto sta? "Gimenez sta procedendo bene, però è ancora lontano dal rientro. Se ne riparla a marzo, fine marzo". Le dà un po' di fastidio che tante squadre vengano considerate per lo Scudetto? "Dobbiamo dimostrare a noi stessi e ambire al massimo risultato per dimostrare di essere migliori. Se qualcuno è davanti a noi saranno stati più bravi e i migliori. Niente è impossibile, se tu parti da questo presupposto allora può darsi che raggiungi il possibile". Mancano i gol dei centrocampisti? "Arriveranno. Bisogna avere tanta fiducia, perché la squadra del Milan è forte e deve essere forte nei momenti in cui si fanno questi due pareggi di fila". Mercato? "La rosa in questo momento va bene così, e siamo contenti. Perché devo essere contento io". Difensore? "Domani De Winter gioca al posto di Pavlovic, ci ha già giocato. È cresciuto molto. Ci sono giocatori al primo anno al Milan che si sono ambientati molto velocemente. Per abituarsi alle pressioni da Milan si passa anche attraverso gli errori. Sono contento dei ragazzi a disposizione. Ho un buon gruppo e con questi arriviamo fino alla fine". Ha paura del player trading in vista Champions l'anno prossimo? "Facciamo un passo alla volta. Cerchiamo di arrivare tra le prime 4. In Champions ci sono squadre di valore mondiale come fatturato. Il Real Madrid fattura più di un miliardo, il Bayern 975 milioni. Quella forbice lì è difficile. Intanto speriamo che tutte le squadre italiane vadano avanti in Europa per permettere che vadano 5 squadre in Champions. Qualificarsi sarebbe importante per l'aspetto tecnico ed economico. Concentriamoci su cosa fare quest'anno, su cosa fare l'anno prossimo lo vedremo". Le ultime di formazione Per il recupero della 16esima giornata, Massimiliano Allegri in attacco darà spazio a Christopher Nkunku, reduce da tre gol nelle ultime due partite, e a Rafael Leao, che si sta allenando in gruppo ma è in gestione atletica per via del costante fastidio all’adduttore. In panchina va Pulisic. Fullkrug, reduce da una infrazione ad una falange di un dito del piede, prova il recupero in extremis. Assente Strahinjia Pavlovic, reduce dai 9 punti di sutura dopo la botta in testa presa a Firenze, spazio così a Koni De Winter con Tomori e Gabbia a completare la difesa davanti a Maignan. A centrocampo Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi