Il Milan vuole il rientro anticipato di Camarda, ma il Lecce fa muro. E il riscatto non aiuta
Il percorso di crescita di Francesco Camarda subisce una frenata inattesa. L’infortunio alla spalla dell’attaccante classe 2008 si è rivelato più serio del previsto e ha aperto un confronto tra Milan e Lecce su come impostare il lavoro di recupero nelle prossime settimane.
Il cartellino è rossonero e a Milano c’è la volontà di seguire in prima persona l’iter riabilitativo del ragazzo. Per farlo, però, serve un’intesa con il club giallorosso, dove Camarda è attualmente tesserato in prestito fino a giugno. Al momento, come riferito da Sky Sport, da Lecce non arrivano aperture per un rientro anticipato: l’idea è quella di proseguire il percorso concordato in estate, tutelando al tempo stesso gli interessi tecnici della squadra.
Nel contratto tra le parti è previsto un diritto di riscatto fissato a 3 milioni in favore del Lecce, con controriscatto a disposizione del Milan. Un dettaglio che rende il dialogo ancora più delicato, perché intreccia le valutazioni sportive con quelle patrimoniali. Prima di qualsiasi decisione definitiva, i due club intendono chiarire con precisione l’entità del problema. Gli accertamenti dovranno stabilire i tempi e le modalità del rientro, mentre lo staff medico, in questa fase, suggerisce un periodo di riposo di circa 15 giorni per consentire alla spalla di recuperare.
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