Buffon su Vialli: "È stato tantissime cose, credibile in ogni ruolo. Serie A? La trovo godibile"
Ospite della fondazione Vialli e Mauro al Teatro Regio di Torino, Gigi Buffon ha parlato così dell'ex calciatore e allenatore, scomparso tre anni fa: "Gianluca è un ricordo indelebile, sempre presente perché alla fine il patrimonio che ci ha lasciato è talmente denso di valori e un'epoca retorica che inevitabilmente vivrà per sempre".
Tra i valori che ha lasciato Luca c'è sicuramente quello dell'attaccamento alla Nazionale, non soltanto a livello tecnico ma soprattutto di spirito umano. Da questo punto di vista, anche guardando le nuove generazioni che stanno in questo momento crescendo, qual è il messaggio che secondo te Vialli ancora adesso rende vivo per loro?
"Di fare tutte le cose in maniera seria come faceva lui, è stato calciatore, capitano, allenatore, opinionista, è stato tantissime cose e qualsiasi ruolo ci ha messo grande serietà, impegno e credibilità. E questo secondo me l'ha fatto assurgere a livelli altissimi".
Sei stato un grandissimo campione dentro e fuori dal campo, quando giocavi tu, quando giocava lui, il livello della Serie A era veramente al top, era il campionato forse più bello del mondo. Ti chiedo invece un'opinione su questo campionato che comunque è combattuto.
"A me sembra un campionato molto godibile, abbiamo visto domenica scorsa una delle più belle partite, è stato anche uno spot incredibile per il nostro campionato che è stata Inter-Napoli. Davanti mi sembra che ci sia una lotta serrata e quindi credo che anche il livello sia dei calciatori che del nostro campionato, che degli allenatori che rappresentano le squadre del nostro campionato siano veramente di tutto rispetto".
Gigi invece la Juventus, ovviamente c'è Spalletti che sta facendo molto bene e anche la Juventus di Gianluca, quella vincente, questa fa fatica a tornare anche a mettere le basi per tornare a vincere?
"Ma fatica non lo so perché devo dire che da quando è arrivato Luciano mi sembra di intravedere qualcosa di importante, mi sembra che la squadra stia ricevendo molto bene ciò che il mister impartisce e ha un'identità ben precisa. Devo dire che ho visto le ultime partite, compresa quella di Cagliari, che è stata una partita inspiegabile, che non rivedevo una Juve con quel tipo di rapiglio, quel tipo di identità, quella voglia di aggredire l'avversario era veramente parecchio tempo. Quindi immagino e voglio sperare che il mattoncino per tornare a essere il nuovo protagonista sia stato messo".
Riguardo l'Europa ci avviciniamo alla ripresa della Champions League, come vedi la Juve e gli altri italiani?
"Sicuramente l'Inter e l'Atalanta sono quelle posizionate meglio e in linea di massima possono essere un po' più tranquille. Per quello che riguarda la Juve e il Napoli il discorso è un po' differente, ma credo anche che abbiano le potenzialità per poter arrivare al playoff e non passare il turno immediatamente. E quindi credo che facendo due partite ai livelli consoni per ciò che sanno esprimere, secondo me riusciranno a passare il turno, che alla fine è tutto quello che ci auguriamo noi come movimento calcistico".
Parlando della nazionale, i giorni di questi giorni avete fatto un viaggio in Arabia anche per incontrare giocatori importanti. Come sta procedendo questo momento senza partite in vista di quell'appuntamento fondamentale?
"Sì, nulla è lasciato al caso. Nulla è lasciato al caso, il mister si prodiga in tutto per stare vicino ai ragazzi, cercare di dargli sostegno e in mezzo a tutto questo suo fare riesce anche alla forza per trascinare tutti noi che siamo dirigenti, che siamo intorno a questo mondo. Quindi io credo che le prerogative ci siano per poter arrivare dove vogliamo arrivare. Poi è chiaro che l'importante è arrivare ai giorni decisivi senza nessun tipo di rimpianto e questo lo stiamo facendo".
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