Como, l'ex Ardito: "Un po' di euforia dopo il Napoli, ma senza Rabiot il Milan ha perso 6-7 punti"
Scottato dal passaggio a vuoto con la Fiorentina e dal sorpasso in classifica dell'Atalanta, il Como questa sera si gioca il jolly. Il recupero della 24ma giornata di Serie A contro il Milan, secondo e dietro solo all'Inter capolista. L'ex centrocampista dei lariani Andrea Ardito, 221 presenze con la maglia biancoblù, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com nelle ore che separano la squadra di Fabregas dalla trasferta di San Siro.
Il Como si presenta a San Siro nel momento più delicato della stagione. Dopo una brutta sconfitta, l’espulsione di Morata e con gli episodi arbitrali e polemiche che si susseguono di settimana in settimana…
"Quelle ci sono in tutte le partite, purtroppo. Comunque il Como si presenta bene, arriva da un periodo molto positivo e culminato con la vittoria di Napoli che ha comunque permesso di raggiungere una semifinale storica dopo 40 anni. Fisiologicamente le partite storte arrivano ed è più facile che arrivino dopo un traguardo importante, dove c'è la carica per quanto fatto e anche un picco di emozioni vissute. Anche Fabregas l'ha detto, la differenza tra i campioni e i giocatori normali è quella di trovare ogni tre giorni le motivazioni super. Però sono ragazzi molto giovani. In casa poi...".
Prego.
"Il Como ha fatto fatica con le squadre che devono lottare per salvarsi. Vedi le partite con la Fiorentina o il Cagliari... soffre un po' quelle squadre che si chiudono e giocano poco. Però si deve abituare, ora il Como è diventata un po' una grande per gioco offerto. Chi lo affronta, lo teme. Sanno la qualità che ha, devono trovare le armi per portare a casa i tre punti".
Quindi troppa euforia dopo Napoli o comincia a pesare la classifica nella testa dei giocatori?
"Pesare non credo, perché l'ambiente è entusiasta e sereno. Qualsiasi cosa arrivi, va bene. Como sta vivendo tutto come un sogno. Sentendo i tifosi non sai nemmeno cosa ti puoi aspettare. Vivi il sogno giorno dopo giorno, ma non porta grande pressione alla squadra. Se non quella che si devono portare dentro, che è quella giusta. Un po' di euforia probabilmente c'è stata, però penso che il mister abbia le capacità anche per ritrovare subito il giusto equilibrio mentale in una partita a San Siro contro il Milan. Indipendentemente dall'ultimo risultato negativo del Como".
Invece cosa sta succedendo a Morata? Sembra sempre troppo nervoso in campo, non è la prima volta che succedono episodi come quello con Ranieri. Ha qualche fragilità di troppo, nonostante l’enorme esperienza?
"Arriva da un periodo movimentato, nell'ultimo anno e mezzo. Sia calcisticamente parlando che fuori dal campo. Il Como poteva essere l'ambiente giusto per ritrovare fiducia dopo un periodo non positivo, probabilmente sta vivendo una crisi generale. Deve riuscire ad essere bravo lui a ritrovare l'equilibrio giusto per rimettere a posto le cose. E ritrovare la qualità in campo che ha sempre avuto".
E le parole di Fabregas?
"Sai, devi fare come i genitori con i figli. Bastone e carota. Magari ogni tanto essere un pochino più duro, per fargli capire 'Ci sono, ti aiuto. Ma ora devi essere bravo anche tu, e tirartene fuori'".
Per la prima volta in stagione il Como si ritrova dietro l’Atalanta e fuori dalla corsa per l’Europa. Questo potrebbe intaccare psicologicamente la squadra? O dentro lo spogliatoio non guardano davvero la classifica?
"Non ci credo che non guardino la classifica, sono le solite bugie che si dicono nel calcio. La guardavamo noi, tra social e giornali. Sai qual è l'obiettivo, come obiettivo squadra e società. E ovviamente l'acquolina in bocca ti viene per l'Europa. Normale quando dimostri di avere le possibilità per farlo. E la parte finale della stagione è importante, si decide tutto nelle partite che arrivano ora".
Contro un Milan imbattuto da 23 partite e in casa sua, a San Siro, sembra volerci qualcosa di più di un’impresa. Quali sono i pericoli?
"Il Milan è sornione. Anche al Sinigaglia si è visto: primo tempo stradominato dal Como, poi in panchina hanno un allenatore bravo. Perché a fine primo tempo aveva dato indicazioni diverse, cambiato la posizione di Rabiot e il Como lo ha sofferto nel secondo tempo. In qualsiasi situazione il Milan ti può ribaltare la partita".
Il Como potrebbe fare lo scherzetto al Milan? Non ha mai vinto contro i rossoneri...
"Sono sicuro che metterà in grande difficoltà il Milan. Gioca sempre in maniera propositiva per andare a vincere la partita. Mi aspetto una gara sulla falsariga dell'andata, e il Como dovrà stare attento a ogni singola situazione. I rossoneri hanno furbizia ed esperienza per risolverla da un momento all'altro".
Stavolta non ci sarà Rabiot, squalificato e capace di impartire la prima sconfitta casalinga al Como. Come cambieranno gli equilibri del Milan?
"A Pisa si è visto il Milan, è sempre quello. Molto attento alla fase difensiva. Se Loftus-Cheek o Ricci al posto di Rabiot? Sicuramente hanno caratteristiche diverse. Quello che mancherà è la personalità e la forza di un giocatore che abbiamo visto anche all'andata. Mancato lui, il Milan ha perso 6-7 punti rispetto alle altre, perché fa la differenza".
Lo vorresti nel Como?
"Se mi chiedi chi vorrei togliere dalla partita contro il Milan, a prescindere dalla squalifica avrei detto Rabiot. Ovvio, ci sono tanti campioni, Leao, Pulisic, Modric... ma Rabiot in quella zona di campo è dominante. Un giocatore veramente fondamentale per il gruppo. Non a caso Allegri l'ha voluto fortemente dopo la prima sconfitta alla prima giornata".
Su chi scommetterebbe da un lato all’altro del ring? Due nomi che potrebbero decidere Milan-Como.
"Difficile... ma penso che il Como possa vincerla. Giocando alla sua maniera e riuscendo a limitare il Milan per cinismo, alzando il livello di attenzione al massimo dal primo al 95'. Quello è il segreto, poi dipende da chi gioca. Pulisic è un giocatore importante però arriva da un periodo di forma particolare, io invece spero che il Como faccia un'impresa che a San Siro manca da tanti anni".
In chiusura domanda secca: Baturina può diventare l'erede di Nico Paz?
"Sicuramente qualsiasi giocatore prenderà il suo posto non potrà sostituirlo al 100%. Però Baturina ha caratteristiche per poter giocare da esterno, dietro la punta... a Fabregas piacciono quei giocatori lì. Con Da Cunha è riuscito a farlo diventare regista arretrato...".
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