Da Lecce l'Inter traccia un solco tra sé e il campionato: Chivu x factor. Milan, è dura
Il Lecce non sarà la rivale peggiore da affrontare nel campionato sulla carta, ma la doppietta (Udinese e Cagliari) di successi aveva infuso certezze nella banda di Di Francesco, alle prese con una lotta salvezza serratissima. E all'Inter sono serviti 75 minuti per decidere una partita complicatissima. Il gol sembrava non arrivare mai, tra fischi a cascata riservati dal Via del Mare a Bastoni per i fatti del Derby d'Italia e l'episodio con Kalulu, i fantasmi di Bodo e il peso della Champions League.
Cristian Chivu ha pescato dalla panchina due carte che hanno permesso ai nerazzurri di fare jackpot. Infatti, in una serata in cui Sucic e De Vrij non hanno brillato particolarmente, all'ora di gioco ha scelto di lanciare a gara in corso due elementi forgiati di esperienza e calma olimpica come Mkhitaryan e Akanji. In una gara dove i nervi sarebbero saltati a chiunque per la difficoltà trovata nel segnare un gol, alla fine due occasioni costruite dall'armeno d'interno destro e dell'elvetico su incornata da corner hanno consegnato la vittoria.
Un successo pesantissimo, il settimo consecutivo in Serie A, che ha spinto l'Inter in fuga in vetta. Il pari del Milan con il Como ha dato una mano e i nerazzurri alla prima occasione hanno lanciato un messaggio fortissimo, soprattutto ai rossoneri di Allegri, secondi classificati. Tutto alla prima stagione di Chivu da allenatore di una big. Scelte azzeccate, intuizioni e una gestione emotiva della situazione che ha visto Bastoni beccato da un buon numero di tifosi. Gestore, motivatore, psicologo e allenatore decisivo. Mentre i nerazzurri volano a +10, creando un solco tra sé e il resto del campionato.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






