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Milan-Parma 0-1, le pagelle: Troilo mangia Bartesaghi, altra incertezza decisiva di MaignanTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 20:21Serie A
di Dimitri Conti

Milan-Parma 0-1, le pagelle: Troilo mangia Bartesaghi, altra incertezza decisiva di Maignan

Milan-Parma finisce 0-1, la partita domenicale delle ore 18 della 26^ giornata di Serie A viene decisa dal gol di Troilo nel finale. LE PAGELLE DEL MILAN (di Dimitri Conti) Maignan 5 - Pellegrino lo spaventa a inizio match, da lì le volte in cui c'è da preoccuparsi però si riducono. Fino all'80': Valenti lo ostacola, ma lui si fa fregare facilmente. Tomori 6 - Tolta qualche fiammata iniziale, la scarsa verve offensiva del Parma gli permette persino di sganciarsi in avanti. Non è precisissimo nella metà campo avversaria. Dall'86' Athekame sv. De Winter 6 - Avrebbe dovuto cominciare in panchina, ma il forfait dell'ultimo secondo di Gabbia lo fa promuovere tra i titolari. Nel complesso, fa buona guardia su Pellegrino. Bartesaghi 5,5 - Gioca braccetto per la seconda volta in carriera e si rivela subito provvidenziale su Pellegrino. Benino anche in fascia, sul gol però Troilo se lo mangia sullo stacco. Saelemaekers 6 - Fa il suo rientro tra i titolari del Diavolo, mostrando una condizione fisica più che buona. Tanto che rimane dentro fino in fondo, pur calando un po' sul lungo. Loftus-Cheek sv - Sfortunato, dopo neanche dieci minuti si scontra con Corvi e deve uscire in barella, con qualche dente rotto. L'importante è che non sia nulla di troppo grave. Dall'11' Jashari 5,5 - Aveva lasciato buone sensazioni grazie alle ultime prestazioni, contro il Parma vive il poco agevole status di subentrato che viene poi sostituito. Dall'86' Nkunku sv. Modric 6 - Il meno impalpabile nel centrocampo del Milan, pur non avendo disputato una prestazione non indimenticabile. Il suo compito, dare sicurezze, regia e fase difensiva, lo svolge. Rabiot 6 - La sua non sarebbe nemmeno una prestazione tanto disprezzabile, aveva mandato lui Leao a sbattere sul palo, liberando anche un paio di volte Pulisic nel corso del primo tempo. Estupinan 5,5 - Con Bartesaghi tra i centrali, la fascia sinistra è sua. Si limita all'ordinaria amministrazione, ma il Milan avrebbe avuto bisogno di maggior qualità nella spinta. Dal 62' Pavlovic 6 - Mezz'ora più recupero di discreta fattura, anche perché il Parma preme il giusto. Nell'azione del gol di Troilo, non si notano sue responsabilità. Pulisic 5,5 - Rieccolo dal 1' ed è il più vicino al gol del primo tempo, non segna per questioni di centimetri e di Corvi. Nel quarto d'ora di ripresa che gioca, invece, si nota meno. Dal 62' Fullkrug 5 - Non aggiunge fondamentalmente nulla alle dinamiche offensive del Milan. Anzi, si ha persino la sensazione che la sua presenza vada a ostruire qualche spazio. Leao 5,5 - Nonostante non sia nella miglior forma, ha comunque 8 gol in questi mesi da centravanti di Allegri. Avesse trovato il nono (palo) staremmo parlando di un'altra partita. Marco Landucci (Allegri squalificato) 5 - L'obiettivo è chiaro: vincere e limitare la fuga Scudetto dell'Inter, in attesa di tempi migliori per provare ad accorciare. Passato lo spavento dei primissimi istanti con gol sfiorato dal Parma, la sua squadra conquista il dominio territoriale e del pallone, sfiorando in diverse occasioni il gol. Che arriva, a dieci dal novantesimo, ma segnato dal Parma. Un gol che può aver chiuso ogni discorso nella lotta Scudetto, contando che ora l'Inter è 10 punti avanti. LE PAGELLE DEL PARMA (di Tommaso Rocca) Corvi 7 - In uscita non sbaglia praticamente nulla, con personalità sventa tutte le minacce. Sicuro anche tra i pali, non sbaglia nulla e conferma la sua crescita. Delprato 6,5 - Impenetrabile, guida la difesa con leadership e mette ordine anche contro il mobile attacco rossonero. Quando c'è da difendere, mette l'elmetto e argina ogni pericolo. Troilo 7,5 - Il modo migliore per allontanare le critiche dopo l'espulsione. Perfetto fin dall'inizio, con chiusure decisive come quella su Leao. La ciliegina sulla torta è il colpo di testa vincente che consegna al Parma una fetta enorme di salvezza. Prima gioia in Serie A, notte indimenticabile. Valenti 6,5 - Convinzione e attenzione. Dopo anni di alti e bassi, quest'anno ha trovato continuità di rendimento. Nell'organizzazione difensiva di squadra, riesce anche lui ad esaltarsi. Britschgi 6 - Molto ordinato e applicato, contiene Estupinan prima e poi Bartesaghi e prova anche ad affacciarsi in avanti con coraggio. Bernabé 6 - Non continuo nell'arco del primo tempo, il Parma si spegne quando lui smette di fare il regista. Non sbaglia le scelte, ma a volte è troppo impreciso. Dal 59' Nicolussi Caviglia 6 - Riesce a mettere ordine, gestendo con saggezza e personalità. Impreciso su punizione. Keita 6,5 - Il solito Keita. Diga davanti alla difesa, non sbaglia una lettura e con grande intelligenza chiude ogni avanzata e rilancia l'azione. Imprescindibile per Cuesta e pronto per il grande salto. Ordonez 6 - Grande applicazione, prestazione ordinata e di grande attenzione tattica. In fase di possesso si vede poco e fatica ad entrare nel vivo della manovra, bene in contenimento. Dal 59' Sorensen 6,5 - Ingresso in campo positivo, corre tanto e si sacrifica soprattutto nel finale, quando è uno dei pochi a riuscire ad allungare la squadra. Valeri 6,5 - Arriva con costanza sul fondo e anche se non sempre è preciso, crea qualche problema al Milan. Alla fine è decisivo con il cross che regala la prima rete in Serie A a Troilo. Strefezza 7 - Uno dei più ispirati, riesce a mettere in difficoltà il Milan con giocate di classe ed efficaci. Si abbassa con i tempi giusti e permette al Parma di trovare sbocchi nei momenti di maggiore difficoltà. Dal 76' Ondrejka sv Pellegrino 6 - Lotta come un leone, si sacrifica tanto per i compagni anche in difesa. Davanti ha subito una buona occasione in avvio, una deviazione gli nega il gol. Carlos Cuesta 8 - La prima vittoria a San Siro ha il sapore di consacrazione. Il Parma si conferma impenetrabile in difesa, maturo e cinico. Terza vittoria consecutiva che si traduce con un piazzamento di metà classifica. I ducali corrono verso la salvezza a grandi balzi, a fine febbraio l'allenatore più giovane del campionato è a un passo dall'obiettivo.