Gallo come Capello, sconfitto dopo 58 gare. Malotti: "Può dire la sua anche in categorie diverse"
Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Il tecnico Roberto Malotti intervistato da TMW Radio nella giornata di ieri ha parlato anche del record di Fabio Gallo che fra Virtus Entella, lo scorso anno, e Vicenza, in questa stagione, ha raggiunto la striscia di 58 partite senza sconfitte eguagliando un certo Fabio Capello alla guida del Milan degli 'invincibili' negli anni '90.
“Quando un allenatore riesce a fare bene in più piazze significa che ha qualcosa da trasmettere. Certo, conta anche la rosa a disposizione, ma se ti ripeti in contesti diversi vuol dire che hai qualità, tecniche, tattiche o caratteriali. Io ho la fortuna di conoscerlo personalmente e sicuramente ha qualcosa da apportare. I risultati non arrivano mai per caso: tutti vogliono vincere, ma pochi ci riescono con continuità. - spiega Malotti ai nostri microfoni - E alla fine sono sempre i risultati a definire chi sei. Credo che la maturità vera di un allenatore arrivi dai 45 anni in su, perché oltre all’entusiasmo accumuli l’esperienza giusta. Gallo è nell’età migliore della carriera e penso possa dire la sua anche in categorie diverse”.
A proposito di allenatori giovani: la Serie C deve essere palestra anche per loro?
“Credo che un allenatore bravo debba dimostrarlo in più piazze. Quando uno fa bene solo in una realtà, serve tempo per giudicarlo. Faccio un esempio: a Piancastagnaio, alla Pianese, tutti fanno bene, poi però bisogna confermarsi altrove. Vale anche a livelli più alti. Mi piace valutare un tecnico quando riesce a ripetersi. Detto questo, si vedono allenatori che provano a portare una propria identità, e a volte questo si nota più in Serie C che in categorie superiori, dove spesso sono i giocatori a dettare l’identità. Per dare giudizi definitivi, però, serve tempo”.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






