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Furia De Rossi, ancora il Var sotto accusa. La firma di Yildiz “lega” Spalletti alla Juve. Ora servirebbe il contratto di Vlahovic. Totti due anni a scuola da RanieriTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
ieri alle 23:30Editoriale
di Luca Calamai

Furia De Rossi, ancora il Var sotto accusa. La firma di Yildiz “lega” Spalletti alla Juve. Ora servirebbe il contratto di Vlahovic. Totti due anni a scuola da Ranieri

Var, una maledizione. Ancora tensioni, ancora polemiche in una Serie A senza pace nel rapporto con la classe arbitrale. Ancora un rigore che divide e che non convince. La vittoria del Napoli a Marassi arriva con una decisione che riporta sul banco degli imputati il designatore Rocchi e la sua squadra. “Agghiacciante” ha detto De Rossi a fine gara. Il Genoa si è visto scivolare di mano un pareggio che poteva essere importante per il Grifone. Un punto può essere decisivo per la permanenza in Serie A. La faccia distrutta di De Rossi, un campione in campo e uno sportivo esemplare deve far riflettere tutti. Quanto al Napoli la formazione di Conte ha vinto con grinta e cuore. Ribellandosi a situazioni sfortunate. Cercando fino alla fine una vittoria che lo tiene in zona scudetto. Il rinnovo del contratto di Yildiz oltre a legare uno dei possibili futuri Palloni d’Oro alla Juve avvicina mister Spalletti a un lungo futuro in bianconero. Luciano da Certaldo prima di decidere cosa fare il prossimo 30 giugno voleva capire quale era il vero progetto sportivo della creatura della famiglia Agnelli. Spalletti sa benissimo che la Juve non può accontentarsi di partecipare. Che il suo Dna impone di essere sempre in lotta per lo scudetto e sempre in grado di avvicinarsi in maniera competitiva alla Champions. Il rinnovo di Yildiz va in questa direzione. Diciamo che è un inizio di percorso fantastico. Ma ovviamente servirà altro. Molto altro. Servirà, a esempio, un vero numero 9. Uno da trenta reti a stagione. Spalletti sarebbe ben felice se la dirigenza bianconera riuscisse a ricomprare Vlahovic. Dusan gli piace. Come giocatore. E anche per la fame di vittorie che gli brucia dentro. Difficile capire come finirà questa storia. Bisognerebbe anche capire fino a che punto il volere di Vlahovic inciderà nella scelta finale. Fino a oggi per lui ha deciso lo strano mondo che lo accompagna. Parlo di manager, amici, persino di figure legate al mondo politico serbo. Spalletti aspetta. Ora in testa solo centrare la qualificazione Champions anche per la prossima stagione. Già gli brucia essere uscito dalla Coppa Italia manifestazione che pensava di poter vincere. In ogni caso Vlahovic o non Vlahovic alla Juve servirà un bomber ben diverso da David. Oggi si torna in area scudetto con la sfida Inter-Milan. Al momento sono le due candidate più credibili per il titolo., L’Inter ha la rosa più forte del campionato, il Milan non ha le fatiche delle Coppe. All’orizzonte due impegni non banali. Forse rischia più Allegri contro un Bologna che è dentro una crisi infinita. Ma di solito è quando il gioco si fa duro che Italiano riesce a tirar fuori il meglio dalla sua squadra. L’Inter invece andrà a far visita al Sassuolo del rilanciato Berardi. Uno che sa come battere le regine del campionato. E se finisse con due pareggi? Chiudo con una riflessione su Totti e sul suo possibile ritorno nella Roma. Il grande interrogativo è quale ruolo assegnare a Francesco. Di sicuro può essere l’ambasciatore nel mondo del pianeta giallorosso. E’ conosciuto in ogni angolo del pianeta e nessuno meglio di lui può far emozionare i suoi interlocutori parlando della Roma. Io lo vorrei in un ruolo operativo ma per imboccare questa strada deve andare a scuola per almeno due anni da Claudio Ranieri. Totti avrà l’umiltà di imparare il mestiere da un fuoriclasse unico al mondo come Claudio da Testaccio?