Shevchenko: "Dopo Istanbul non ho dormito per 3-4 mesi. Non mi spiego la parata di Dudek"
Nel corso della sua intervista ai microfoni di Amazon Prime Video, Andriy Shevchenko ha parlato anche della finale persa contro il Liverpool con il Milan a Istanbul: "Quella sera mancava Pippo, ma avevamo Hernan, che comunque è uno dei più intelligenti con cui abbia mai giocato, si muove tanto per te. Quello è il Milan più forte in cui io ho giocato. Giochiamo un primo tempo fantastico, mi annullano un gol ingiustamente per fuorigioco, poi entriamo negli spogliatoi".
Lì davvero avete festeggiato?
"No, sono tutte balle. Non succede in una squadra di professionisti… Dopo quello che è successo fa parte del calcio, a volte non trovi le risposte alle cose. Ebbi due occasioni su cui Dudek si superò e dopo abbiamo avuto 6 minuti di blackout. Il miracolo che mi ha fatto il loro portiere non so ancora spiegarmelo, più che tirare in quel modo non potevo fare, la palla poteva entrare e non è entrata, fa parte della vita. Non ho dormito per 3-4 mesi, fu una batosta forte".
Dal dischetto Dudek poi si superò.
"All'ultimo secondo ho cambiato decisione, mi è passato in testa di non aprirla troppo, ho tirato in mezzo, ma lui ci è arrivato. In campionato sbagliai un rigore prendendo palo e lì pensai di fare diversamente…".
Come fu quella sconfitta in spogliatoio?
"Era dura, non abbiamo fatto tanti discorsi. Era un momento difficile. Abbiamo fatto un'ottima stagione, ma perdere così… I più forti di quella squadra erano Maldini in difesa e Pirlo a centrocampo, ti trovava sempre sulla profondità. Un altro era Kaka, mi sono trovato bene fin dal primo giorno. Gli dicemmo subito ad Ancelotti che era un fenomeno dall'allenamento numero uno".
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