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Marotta non spegne le polemiche. Bastoni, niente esclusione dall'Italia: le top news delle 13TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:01Serie A
di Niccolò Righi

Marotta non spegne le polemiche. Bastoni, niente esclusione dall'Italia: le top news delle 13

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport racconta di un Alessandro Bastoni che ieri era molto turbato per cos'era successo. Il difensore, si legge, avrebbe chiamato sia Cristian Chivu che Giuseppe Marotta, ricevendo sostegno da parte di tutto l'ambiente interista. Durante la giornata, lo stesso Alessandro ha valutato se realizzare un post social per far sentire la propria voce sull’accaduto, ma alla fine ha preferito chiudersi in un più tattico silenzio. Meglio evitare di aggiungere altra legna al fuoco col rischio di essere equivocato. Sono scene da Far West quelle che hanno accompagnato l'uscita dal campo di Luciano Spalletti e di tutta la Juventus all'intervallo del derby d'Italia contro l'Inter, dopo che pochi minuti prima la simulazione di Alessandro Bastoni aveva portato La Penna ad estrarre il rosso ai danni di Kalulu, lasciando i bianconeri in dieci per oltre un tempo. Come hanno mostrato immagini riprese con i telefonini dei tifosi presenti al Meazza che hanno fatto il giro del web, il tecnico toscano ha iniziato a inveire nei confronti del direttore di gara, mentre il dg Comolli sembra quasi voler arrivare alle mani, prima che entrambi venissero riportati nel tunnel da Giorgio Chiellini che, in un secondo momento, si gira verso La Penna urlandogli contro: "Non si può fare una cosa del genere. Non esiste. Non esiste". Un atteggiamento intimidatorio che, come riferisce La Gazzetta dello Sport, potrebbe costare caro ai due dirigenti coinvolti. Comolli e Chiellini, si legge, rischiano una sanzione economica o una inibizione. Nella giornata di domani dovrebbe arrivare la sanzione dal giudice sportivo Mastrandrea, che potrebbe tuttavia riservarsi ulteriori 24 ore per ulteriori indagini, affidandosi ai rapporti degli 007 federali. Inoltre, la rosea svela come Spalletti avrebbe successivamente inveito contro il presidente dell'Inter Beppe Marotta, mentre ci sarebbe stato un faccia a faccia anche tra il dirigente interista Riccardo Ferri e lo juventuino Francois Modesto. Insomma, è successo di tutto nel tunnel di San Siro all'Intervallo. Se Inter-Juventus ha lasciato strascichi, scorie e polemiche a non finire, Alessandro Bastoni invece si è ritrovato travolto da una bufera di commenti scandalosi e minacce di morte. Frasi abominevoli che hanno colpito anche la moglie, Camilla Brescianini, sui social media e che ha portato alla disattivazione dell'account. La causa scatenante, ovviamente, la reazione eccessivamente marcata in seguito al contatto lieve con Kalulu che ha provocato il doppio giallo e l'espulsione del difensore bianconero, svista dell'arbitro La Penna già comprovata dal designatore degli arbitri Rocchi e non solo. L'Inter ha fatto quadrato attorno a Bastoni, per proteggerlo e stargli vicino nella giornata di ieri e restituirgli una condizione mentale tale da poter affrontare i playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt. Come riferito dal Corriere dello Sport, riguardo l'episodio che ha segnato indelebilmente il Derby d'Italia, dentro il club nerazzurro c'è la convinzione che non si sia trattata di una simulazione del difensore italiano, ma di una caduta accentuata. In seguito, tuttavia, ad un contatto del braccio di Kalulu che va sottolineato. C'è però una precisazione da fare. Infatti, nelle ultime ore c'è chi si è spinto a invocare l'esclusione dalla Nazionale italiana di Bastoni. Morale? Non avverrà, stando a quanto affermato dal quotidiano romano, senza troppi giri di parole. Nel frattempo oggi è atteso il ritorno in pubblico del presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, che parlerà a margine dell’Assemblea di Lega e alzerà i muri per tutelare Bastoni e al contempo evidenziare l'errore commesso su Kalulu. Questo come tanti altri nel corso della stagione e negli anni passati. Arrivano novità in merito all'infortunio patito da Giacomo Raspadori. Secondo quanto raccolto dalla redazione di TMW l'Attaccante dell'Atalanta, che ha svolto gli esami dopo lo stop durante la partita contro la Lazio di sabato scorso, ha riportato una lesione di primo grado del muscolo bicipite femorale sinistro. Tegola non da poco per Raffaele Palladino, che dovrà rinunciare al classe 2000 per le prossime tre settimane, nelle quali la Dea affronterà due volte il Borussia Dortmund nel playoff di Champions League. Raspadori salterà inoltre anche la gara contro il Napoli, sua ex squadra, in programma per domenica pomeriggio alle 15 al Gewiss Stadium. Con De Ketelaere ai box per almeno un altro mese, le soluzioni in attacco per il tecnico dei nerazzurri sono drasticamente diminuite, in un periodo molto importante che arriva dopo una grande risalita in classifica da parte dei bergamaschi. Dopo le polemiche arbitrali di Inter-Juventus, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta interviene in conferenza stampa, in occasione dell'assemblea di Lega Calcio Serie A, in corso di svolgimento oggi a Milano. Qual è la posizione ufficiale dell'Inter? "La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto. Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non è ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant'anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato. Ha sbagliato, lo riconosco, ma l'anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto e c'è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma, non abbiamo fatto polemica. Quest'anno l'Inter è intervenuta in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto. Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società, ai giocatori, fino alla Federazione. Voi giornalisti traete le vostre conclusioni dagli atti che vedete e valutate, dalle dichiarazioni che i protagonisti fanno. Non dico cosa dovete fare, ma quello che avviene in Italia avviene anche all'estero, dobbiamo riflettere: magari inasprendo le pene, ma per tutti, nei confronti dei tesserati. E parlo di pene pecuniarie, smesso si va oltre le righe anche nel comportamento verbale. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire. Ma è compito anche dell'associazione calciatori, spesso noto ignoranza del regolamento".