Allegri: "Il Milan non è l'unica che lotta per lo Scudetto. Risultatisti o giochisti? Non è un dibattito"
Domani dopo Milan-Como si riproporrà un'altra volta la domanda: meglio i risultatisti o i giochisti? Massimiliano Allegri, allenatore dei rossoneri e storicamente etichettato come appartenente alla prima categoria. Intervenuto in conferenza, il tecnico ha parlato così: "Non è un dibattito. Il Como e Fabregas stanno facendo un lavoro importante in così poco tempo, c'è solo da fargli i complimenti. Poi, nel calcio, ci sono momenti in cui giochi bene, altri in cui giochi meno bene. A noi interessa ottenere il risultato, che è la cosa più importante, attraverso delle prestazioni, che siano buone o meno buone".
Il Milan è l'unica squadra a tenere aperta la lotta Scudetto?
"Non siamo l'unica squadra ancora in lotta per lo scudetto, mancano ancora 13 giornate e può succedere di tutto. Bisogna andare molto cauti, sia in testa che in fondo alla classifica. Noi non dobbiamo assolutamente avere dispendio di energie in quelli che sono fattori esterni. In questo momento ci vogliono i paraocchi".
Domani c'è il rischio che la squadra entri con la morte nel cuore dopo sabato?
"Perché? Stiamo facendo cose buone. L'Inter era la netta favorita del campionato, sono partiti favoriti col Napoli e in questo momento sono ancora più favoriti. Per noi mancano ancora tanti punti, dietro camminano. Juve, Napoli, Roma, Como... Bisogna stare molto calmi. Una volta centrato l'obiettivo Champions poi vedremo".
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