Milan, niente stadio a San Donato: il Comune chiede il rimborso dei costi al club
Dopo l’uscita di scena del progetto per il nuovo stadio nell’area San Francesco, il Comune di San Donato Milanese chiede al Milan il rimborso dei costi sostenuti durante la fase di valutazione, secondo quanto riferito da Il Giorno. La cifra individuata dall’amministrazione è di 74.360 euro, relativa a consulenze, approfondimenti tecnici e attività amministrative legate all’analisi del piano per un impianto da 70mila spettatori. La richiesta è stata inoltrata a Sportlifecity, veicolo controllato in larga parte dal club rossonero. A supportarla c’è una clausola inserita negli accordi preliminari: in caso di mancata realizzazione dell’opera, il soggetto proponente è tenuto a coprire le spese sostenute dal Comune, fino a un massimo di 220mila euro.
A spiegare l’iter è stato il sindaco Francesco Squeri, intervenuto in consiglio comunale dopo un’interrogazione del Partito Democratico. Il primo cittadino ha chiarito che l’elenco dei costi è stato trasmesso "per una preliminare condivisione" dopo oltre un anno di lavoro istruttorio sul progetto. L’ipotesi dello stadio a San Donato aveva preso forma tra il 2024 e il 2025, passando rapidamente da fase esplorativa ad avvio dell’Accordo di programma, con il coinvolgimento di diversi enti istituzionali, tra cui Regione Lombardia, Città Metropolitana, FS Sistemi Urbani e RFI.
Dopo che il Milan, insieme all'Inter, ha deciso di concentrarsi su Milano e su San Siro, resta il tema di cosa succederà con l'area a San Donato. Tra le ipotesi, quella legata al possibile sviluppo di NBA Europe.
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