Nesta difende Bastoni: "Gli hanno rotto le scatole per la simulazione, ma anche io simulavo spesso"
Il campione del mondo Alessandro Nesta, intervistato da Sky Sport, ha commentato così la vittoria dell'Italia nella semifinale del playoff di ieri sera contro l'Irlanda del Nord: "Mi sono preoccupato anche io nel primo tempo. Se i valori escono fuori, non c'è partita con nessuna delle Nazionali impegnate nel playoff. Il problema però è la pressione che ti mette la maglia dell'Italia, che è superiore rispetto per esempio a quella di Bosnia o Irlanda del Nord. La gestione del primo tempo è stata il frutto della tensione che avevano gli azzurri. Bisogna essere consapevoli che ancora è dura, anzi che in Bosnia sarà ancora più dura. Ci aspetta un ambiente caldissimo, con un'avversaria che ha valori superiori rispetto all'Irlanda".
Sul suo ruolo di talismano per gli azzurri: "Io e Zambrotta siamo dei cecchini. Eravamo a Wembley quando abbiamo vinto l'Europeo e c'eravamo anche ieri sera a Bergamo. Martedì? Io non posso andare, chiamate Zambrotta però (ride, ndr)".
Sulla partecipazione al Mondiale: "Queste sono partite di nervi, il tarlo che non andiamo a fare il Mondiale è entrato ormai nel nostro cervello. Qualificarci non rappresenta un'impresa tecnica, perché noi siamo più forti degli altri, ma si gioca tutto sui nervi. Nel 2006 la vittoria del Mondiale ha aiutato il calcio italiano dopo Calciopoli, oggi il calcio italiano ha bisogno più che mai della Nazionale. Senza dimenticare poi il punto di vista individuale: fare bene un Mondiale, da calciatore, ti cambia vita e carriera".
Sulla prestazione di Bastoni: "Bastoni da centrale sfrutta meno le sue caratteristiche offensive, ma devo fargli i complimenti perché gli hanno rotto un sacco le scatole per la simulazione e ieri, pur non essendo al meglio, è tornato facendo una grande partita. Io sono passato sempre per giocatore corretto, ma anche io ho simulato tantissime volte. La morale a Bastoni non la farò mai, per me è super".
Sull'amico Gattuso: "Conosco benissimo Rino. Gattuso ci sta male, si sente responsabile di questa situazione e farà di tutto perché l'Italia vada al Mondiale. Nel primo tempo l'ho visto in tensione ieri, ha un senso di responsabilità davvero troppo grande".
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