USA, Pulisic svela: "Ho cancellato quasi tutti i social dal telefono". Sui Mondiali: "C'è pressione"
La stella degli Stati Uniti e del Milan, Christian Pulisic, ha presenziato in conferenza stampa in vista della sfida amichevole contro il Belgio - poi il Portogallo tre giorni dopo - per parlare del percorso di preparazione verso i Mondiali casalinghi quest'estate, con Mauricio Pochettino commissario tecnico in capo. Gli USA inizieranno la competizione, che co-ospitano insieme a Canada e Messico, contro il Paraguay il 12 giugno a Inglewood, in California. "Voglio dire, voi (della stampa, ndr) volete che io senta la pressione, questo è sicuro. La pressione c'è. È un Mondiale. Non è per via della mia posizione nella squadra o altro. Ci sono abituato", ha spiegato l'attaccante rossonero.
"Non vorrei trovarmi in nessun'altra posizione. Sono così fortunato, mi sento un privilegiato ad essere in questa situazione. La pressione c'è. La sento", l'ammissione per lo scorrere del tempo e i pochi giorni rimanenti al via della Coppa del Mondo. "Sì, è lì, ma non è nulla che io non possa gestire. La affronterò a testa alta. Lo faremo come squadra. Non devo farlo da solo, ed è questo il bello. Ho ragazzi come McKennie, ho tutta la mia squadra dietro di me, lo staff, un intero Paese di tifosi, e farò semplicemente del mio meglio. È tutto ciò che posso fare".
Le aspettative sul 27enne americano sono tante e pesanti, ma a detta sua non lo turbano dopo aver giocato con il Chelsea e ora il Milan. Oltre all'edizione in Qatar 2022 già affrontata: "Direi che a questo punto della mia carriera non è un grande sforzo per me. Mi sono abituato". Svelando poi di aver eliminato ogni riferimento ai social media: "Ho semplicemente cancellato quasi tutti i social media dal telefono. È piuttosto facile, cerco solo di evitarli. E poi ci saranno sempre delle pressioni".
"Sento che le persone... Sì, voi potreste pensare che ci sia più pressione di quella che c'è in realtà perché la vedete e la leggete, è il vostro lavoro. Ma in realtà, io ne sono quasi del tutto ignaro", ha raccontato Pulisic. Fermo restando che da se stesso le pretese sono elevate: "Metto molta pressione su me stesso. Ci mettiamo molta pressione addosso per il modo in cui vogliamo prestare, per quanto lavoro ci mettiamo. Ci aspettiamo molto da noi stessi", ha detto. "E cerchiamo di concentrarci su queste cose, su ciò che conta davvero, sulle persone che ci influenzano direttamente. È tutto ciò che possiamo fare realmente".
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