Kyle Walker si ritira dall'Inghilterra: l'ex Milan non giocherà i Mondiali 2026
Kyle Walker ha preso la decisione definitiva: non giocherà più per la Nazionale inglese. Il terzino destro inglese, 35 anni ed ex Milan, si è ritirato dal calcio internazionale con effetto immediato, rinunciando così alla partecipazione dell'Inghilterra ai Mondiali 2026 quest'estate. Attualmente al Burnley saluta per sempre i Tre Leoni dopo aver collezionato 96 presenze e aver partecipato a cinque grandi tornei, comprese due edizioni di Coppa del Mondo. Walker, che ha ottenuto la sua ultima presenza in un'amichevole contro il Senegal al City Ground nel giugno 2025, ha descritto il suo percorso come un "viaggio travolgente", aggiungendo però che "il libro ora è chiuso".
"Sono triste nel prendere questa decisione, ma sono anche molto orgoglioso di ciò che ho ottenuto con l'Inghilterra", ha dichiarato. "Oggi è giunto il momento della fine. È un bene per me mettere un punto definitivo alla mia carriera sulla scena internazionale". Walker ha debuttato con l'Inghilterra contro la Spagna nel novembre 2011, diventando col tempo un punto fermo della squadra. Ha trascorso sei anni al Tottenham prima di fare il grande salto al Manchester City e diventare un intoccabile di Guardiola. Rappresentando l'Inghilterra ai Mondiali del 2018 e 2022 e agli Europei del 2016, 2021 e 2024. Mancando per due volte la Coppa nel confronto con Italia e Spagna nelle ultime due edizioni.
Tutte tappe di una carriera illustre, un "grande onore" - ha confidato Walker - di cui va "estremamente fiero", sperando di aver contribuito a lasciare un'eredità positiva. "Abbiamo cercato di cambiare il modo in cui la gente guarda al calcio inglese", ha aggiunto Walker, che ha segnato il suo unico gol internazionale contro l'Ucraina nel settembre 2023. "Abbiamo cercato di cambiare il modo in cui i media guardano al calcio e abbiamo provato ad alleggerire un po' la pressione che si avverte giocando per l'Inghilterra. Certo, penso sia giusto che ci sia della pressione quando rappresenti il tuo Paese, ma dovremmo farcene carico tutti perché siamo i prescelti che hanno la fortuna di indossare quella maglia".
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