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Lazio, protesta interrotta. Il Messaggero: "I tifosi di nuovo allo stadio (ma solo col Milan)"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:18Rassegna stampa
di Stefano Bertocchi

Lazio, protesta interrotta. Il Messaggero: "I tifosi di nuovo allo stadio (ma solo col Milan)"

I tifosi della Lazio potrebbero mettere momentaneamente da parte la protesta contro la società e tornare a riempire gli spalti dell'Olimpico domenica sera, quando nella Capitale arriverà il Milan secondo in classifica. A confermare lo scenario che riguarda il mondo biancoceleste ci pensa oggi Il Messaggero in un box proposto in prima pagina: "Lazio, i tifosi di nuovo allo stadio (ma solo col Milan). Protesta interrotta", titola il quotidiano romano. "La storia della SS Lazio la facciamo noi tifosi, quella cazzo di storia, la fa chi ama questi colori in maniera incondizionata, senza interessi, senza convenienza - il messaggio lanciato nelle ultime ore dal tifo organizzato biancoceleste -. La storia della SS Lazio, quella cazzo di storia, l'ha fatta il Presidente Fortunato Ballerini che decise di tramutare il terreno di gioco dello stadio della Rondinella in un grande 'orto di guerra' per aiutare i romani durante il periodo della prima guerra mondiale. La storia della SS Lazio, quella cazzo di storia, l'ha fatta il Generale Vaccaro che rifiutò una fusione nel rispetto di un qualcosa che nacque puro e che così è rimasto per 126 anni". Poi l'attacco al presidente Claudio Lotito: "Solo un uomo avido dal cuore arido non può capire la storia e i sentimenti che animano questo popolo e, per questo motivo, non possiamo far altro che lasciarlo solo, ma prima di congedarci abbiamo deciso di dedicarci un ultimo atto di amore per questa stagione sportiva, e invitiamo tutti i nostri fratelli Laziali a entrare e riempire tutto l'Olimpico in ogni suo settore per la partita Lazio-Milan di domenica 15. Regaliamoci l'ultimo spettacolo coreografico, facciamo sentire il nostro calore alla squadra e al mister, continuiamo a far sentire il nostro dissenso e poi, per le sole partite casalinghe, non entreremo più fino a fine campionato. È una decisione molto dolorosa, che per la prima volta ci vedrà lontani da quegli spalti che sono la nostra casa ma riteniamo che questo sia l'unico modo per far comprendere a questa dirigenza che non saremo complici dei loro fallimenti. PER LA LAZIO, PER I LAZIALI, PER LA NOSTRA STORIA!".