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A San Siro si parla del futuro del calcio italiano. Abodi e Malagò spiegano il momentoTUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 00:42I fatti del giorno
di Simone Bernabei

A San Siro si parla del futuro del calcio italiano. Abodi e Malagò spiegano il momento

Importantissimo momento di confronto sul calcio italiano, quello andato in scena nelle scorse ore a Milano con "Il Foglio a San Siro". Tantissimi le personalità di spicco presenti, dai presidenti di Inter e Milan, Marotta e Scaroni, al Ministro dello Sport Andrea Abodi, fino al candidato a presidente della FIGC per la Serie A Giovanni Malagò. E l'attesa era principalmente per lui. "Abodi ha detto una cosa condivisibile, non credo che una persona possa incidere come si aspettano tutti, se rimane tutto inalterato", ha spiegato Malagò in risposta alle considerazioni del Ministro Abodi. Il quale precedentemente si era così espresso: "Non posso confrontarmi con delle componenti che la prima cosa che fanno è nominare un candidato. Vuol dire non aver capito che la responsabilità non è stata solo del presidente Gravina che, con tutto il rispetto, è stato solo l’emblema di un sistema", aveva spiegato. Lo stesso Malagò ha poi proseguito nel suo ragionamento: Possiamo dire che è ufficialmente candidato alla Federcalcio? “No, assolutamente. Possiamo dire che uno riflette, che mi hanno contattato ancora prima della Bosnia e ho detto che non ero disponibile, poi in pochi giorni sono raddoppiate le società e sono diventate 19. Per decenni hanno combattuto per arrivare a undici, quantomeno c’è un discorso di credibilità e di rispetto”. I contatti sono iniziati davvero prima di non andare ai Mondiali? “Non credo di dire qualcosa di nuovo. C’era preoccupazione, ma credo anche che lo stesso presidente Gravina abbia rappresentato il suo desiderio di portare fino in fondo il mandato, nel pieno rispetto del consenso che aveva avuto e delle considerazioni esterne o interne, di rispetto alla Federazione”.