C'è solo una cosa da dire sul Milan di ieri. E un'altra su domani: i punti che mancano
Servivano i tre punti e i tre punti sono arrivati. Non c'è molto da aggiungere alla vittoria del Milan. I rossoneri, reduci dalle due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese, avevano un bisogno ossessivo di tornare al successo, per scacciare i fantasmi del fallimento Champions e per sfruttare i risultati negativi (ma positivi per il Milan) delle rivali per la corsa all'Europa. E così è stato.
Le parole di Rabiot
Anche Rabiot ha riconosciuto, in maniera molto sincera e limpida, lo stato della vittoria di ieri: "A questo punto della stagione è importante vincere e prendere i punti per raggiungere l’obiettivo. Ma abbiamo sbagliato troppo, sulle ripartenze potevamo fare meglio e poi ci stanchiamo di più inutilmente. Dobbiamo lavorare su questo ed essere più tranquilli. Avevamo parecchi palloni su cui ripartire dove potevamo fare meglio. Ok la vittoria, ma potevamo fare di più sotto il punto di vista del gioco".
L'aritmetica
Dunque, con il risultato maturato venerdi tra Como e Sassuolo (1-2 per i neroverdi) e quello di ieri con la vittoria del Milan sull'Hellas Verona per 0-1, ai rossoneri mancano 7 punti per l'aritmetica qualificazione alla prossima Champions League, da conquistare nelle prossime cinque partite di campionato, con scontro diretto a favore di Maignan e compagni.
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