Kombouare: "Italia fuori dal Mondiale? Juve e Milan hanno meno azzurri del Paris FC"
Provocazione, ma con un fondo di verità. Antoine Kombouaré accende il dibattito con una frase destinata a far discutere: "Oggi ci sono più italiani al Paris FC che alla Juventus o al Milan. È anche per questo che non vanno al Mondiale". Un’affermazione forte, arrivata dopo l’ennesima delusione della Nazionale, esclusa per la terza volta consecutiva dai Mondiali dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nei playoff.
Kombouaré, in fondo, ha ragione e i numeri lo confermano. Nel suo Paris FC giocano infatti tre italiani: Diego Coppola, Ciro Immobile e Luca Koleosho. Nei due giganti della Serie A, invece, la presenza azzurra è sempre più ridotta: al Milan trovano spazio soprattutto Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia, mentre alla Juventus i riferimenti restano Manuel Locatelli e Andrea Cambiaso. Il punto, però, va oltre i numeri. È una riflessione sul sistema: sempre meno italiani protagonisti nei top club del proprio campionato, sempre più spazio a talenti stranieri, e una filiera che fatica a produrre e valorizzare giocatori pronti per il grande livello internazionale.
La frase di Kombouaré può sembrare eccessiva, ma centra un nervo scoperto. Perché il problema non è solo dove giocano gli italiani, ma quanto possano incidere nel calcio che conta.
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