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Napoli, ADL: "Guadagniamo un terzo di Inter e Milan, la metà della Juve. Difficile competere"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:53Serie A
di Pierpaolo Matrone

Napoli, ADL: "Guadagniamo un terzo di Inter e Milan, la metà della Juve. Difficile competere"

Nella sua lunga intervista a CBS Sports, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha raccontato di quando nel 2004 acquistò il club: "Ero a Los Angeles, stavo girando un film con diversi attori importanti era il 2004. E come sempre in alcuni momenti, mi sono detto che avevo bisogno di 3 settimane di vacanze estive, era Agosto e andai a Capri. Quando sono arrivato a Capri, mi hanno portato un quotidiano e vidi che un ragazzo stava comprando il Napoli per 5 milioni di euro. Comprare il Napoli? Ma come? Allora chiesi ad un ragazzo e mi disse: “il Napoli non esiste più! Sono andati in bancarotta! Vuoi comprarlo mi dissero? Dissi calma…calma. Dopo la bancarotta il Napoli doveva essere acquistato con un’asta. Mio figlio Luigi e mia moglie Jacqueline dissero “ma sei pazzo? Non sai niente sul calcio!” Cari amici, sono un uomo di business, è una nuova avventura, molto divertente. Misi dei soldi sul tavolo ma acquistai solo un pezzo di carta, non c’erano i giocatori! Non esisteva più niente! Non sapevo da dove iniziare. La federazione mi disse che siccome ero io, dovevo iniziare dalla Serie C, non dalla Serie A. Praticamente iniziammo con un profondo viaggio nel sud Italia…l’inizio fu terribile: ho passato ore chiuso negli spogliatoi degli stadi perché la gente voleva aggredirmi! Loro non erano mai stati in serie C. È stato molto difficile, ma per me è stato come il migliore film della mia vita. Ci abbiamo messo 3 anni per tornare in Serie A ma finalmente risalimmo. Ero molto sollevato e fiero di me stesso, perché senza capire niente di calcio, piano piano con umiltà ho iniziato a capire piano piano e abbiamo avuto successo! Siamo stati l’unico team a partecipare per 15 anni consecutivi alle competizioni europee. Oggi la relazione con i tifosi è fantastica, sono tantissimi! Se torniamo indietro nel 2004, avresti mai pensato di festeggiare due scudetti? "E stato difficilissimo, il calcio è troppo vecchio, dobbiamo rinnovarlo! La nuova generazione è velocissima, sono cresciuti con i telefoni, loro hanno la passione ma non la pazienza! Loro non riescono a vedere una partita per 2 ore davanti al televisione, se vengono allo stadio si..ma davanti alla Tv no! C’è solo uno stupido intervallo di 15 minuti tra un tempo e l’altro e non capisco perché. Si potrebbero dividere i due tempi, magari 25' e 25' consecutivi con il tempo effettivo come nel basket! Oggi nel calcio gli arbitri decidono quanto recuperare, io lotto con la FIGC perché quest’arbitro non era bravo, quello fa così, l'altro fa così…è un’anarchia! Non è buono, per lo sport soprattutto! Il calcio è un’industria e loro non lo capiscono. Noi investiamo tantissimi soldi, parlano troppe persone. Come gli agenti che sembrano i proprietari del calcio! Stronzate! É poco corretto. Gli agenti sono persone che offrono un servizio, non sono i padroni. Gli agenti chiedono tantissimi soldi per cosa? Solo per firmare un contratto e poi scomparire? Se un giocatore ha un problema, gli agenti scompaiono!". Tornando indietro nel passato, cos’è stata la cosa più difficile? Ti domando, quando eri in C, è stato più difficile salire in A o poi vincere lo scudetto una volta arrivato in A? "Non è difficile, noi guadagniamo un terzo di Milan e Inter, la metà della Juventus, un quarto del Real, del Psg, City, United, e così è veramente difficile essere in competizione con loro. Questo è il problema! Cosi noi siamo stati molto attenti nella gestione economica del club. Siamo stati fino ad ora capaci per competere e a mettere la vita difficile agli altri!. In ogni caso, la mia intuizione di Sarri era solo un’idea che ho avuto e si è rivelata un'idea vincente! Come con Benitez, Ancelotti, Spalletti, Conte che sono il meglio del meglio! Per convincerli a venire con noi non è stato facile ma è stata una grande intuizione e abbiamo avuto la capacità di farlo e lo faremo anche in futuro!". Quali sono state le tue sensazioni alla vittoria del primo scudetto? "Sono stato molto emozionato nel vincere il secondo scudetto, perché è stato fino alla fine ed era come vivere in un casino. Incredibile". Cos’era speciale nella squadra? "Numero uno, abbiamo avuto tantissimi giocatori, tutti giocavano per la maglia, per Conte. Lo si vede nel film, Conte urlava ed era eccitato ogni partita, e chiedeva a tutti quanti di non mollare mai. Perché se ci fosse stato un momento di distrazione, gli altri ci avrebbero mangiato. Questo è il mio punto di vista, Conte è un grandissimo motivatore". McTominay ha fatto qualcosa di assurdo in Italia: quando lo avete acquistato, credevate potesse fare quello che ha fatto?                             "Scott credo sia davvero un uomo scozzese. Lui è come un attore: elegante, serio, un amico, un bravo ragazzo. Ho incontrato tante persone in 22 anni di calcio, ma Scott ha davvero una personalità pazzesca". Puoi inserirlo in qualche film in futuro? "Lasciamolo giocare (ride, ndr)"