Rabiot richiama i tifosi a non buttar via Leao. Il Milan che farà con lui in estate?
Alla fine, che il Milan vinca o che il Milan perda, si parla sempre di lui: Rafael Leao. Sabato a San Siro è stato subissato di fischi: pesanti, pesantissimi, per un giocatore tanto amato quanto criticato. Stavolta, però, il 10 è stato preso a mo' di esempio per se stesso e per tutta la squadra: non gira, non sta bene, non segna, non vince più.
Il richiamo di Rabiot
Eppure, Rabiot ha sgridato i tifosi per i fischi al portoghese: "Non ne abbiamo parlato, credo che sia andato via presto Rafa. Lui deve stare sereno, ovviamente anche lui poteva dare di più ma non mi piace il fatto che sia fischiato: è una roba di squadra, è il momento di stare uniti tra di noi giocatori ma anche con i tifosi. Poi se Leao viene fischiato è come se venissi fischiato anche io. Questa sera abbiamo sbagliato ma lo abbiamo fatto di squadra. Leao lavorando tornerà al meglio, magari per lui è più difficile ma dobbiamo dargli fiducia, anche i tifosi, perché è stato un giocatore importante per il Milan e lo è ancora. Poi anche noi dobbiamo aiutarlo in campo a dare qualcosa in più.
Il futuro
E, a tutto ciò, si sono aggiunte le indiscrezioni su un possibile rinnovo di contratto. Attualmente Rafa è legato al Milan fino al 2028 e negli scorsi mesi lo stesso club aveva cominciato a muoversi con l'idea di trovare un accordo per continuare insieme. Dal 2026 in avanti, però, di fatto, non sono stati registrati passi in avanti, un po' come accaduto anche con Pulisic. E considerando le prestazioni e lo stato psicologico del giocatore ma anche dell'ambiente rossonero nei confronti di Rafa stesso, il futuro del portoghese a Milano sembra più che mai incerto.
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