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Non date fastidio a Maignan. Da Corgnet ad Adams, quando Magic Mike perde la testa

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Ivan Cardia
Oggi alle 09:53Serie A
autore Ivan Cardia
23.10.2026 09:53Serie A
Tra espulsioni, proteste e reazioni sopra le righe, il portiere del Milan ha già vissuto diversi momenti in cui il caratterino ha preso il sopravvento
www.imagephotoagency.it
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A Mike Maignan è meglio non dare fastidio. Soprattutto quando il pallone è dalle sue parti e qualcuno decide di mettersi sulla sua strada. Ne sa qualcosa Tyler Adams, protagonista insieme al portiere francese dell’episodio che ha segnato Bournemouth-Milan: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il centrocampista americano cerca il contatto con il capitano rossonero, che reagisce mettendogli le mani in faccia. Rosso diretto, calcio di rigore e Milan in dieci già al 27’: una follia che ha contribuito a indirizzare il 3-0 finale. Una serata da dimenticare, ma non un episodio completamente nuovo nella carriera di Magic Mike. Perché il carattere è sempre stato uno dei suoi punti di forza e, qualche volta, anche il suo peggior nemico.

Da Corgnet a Ekuban: i precedenti di Maignan

Il precedente più clamoroso risale al 2017, quando Maignan difendeva la porta del Lille di Marcelo Bielsa. Con lo Strasburgo ebbe un alterco con Benjamin Corgnet e reagì scagliandogli il pallone sulla nuca: espulsione inevitabile. Il Loco Bielsa aveva già effettuato tutti e tre i cambi e fu costretto a chiudere la partita con due giocatori di movimento alternati tra i pali, prima Nicolas De Preville e poi Ibrahim Amadou, perdendo 3-0. Meno “di reazione”, ma altrettanto spericolato, il rosso rimediato nell’ottobre 2023 durante Genoa-Milan: uscita fuori area su Caleb Ekuban, pallone colpito di testa e ginocchio altissimo sull’avversario. Anche quella volta il Milan rimase senza portiere, con Olivier Giroud chiamato a indossare i guanti nel finale. C’è poi una serie di episodi più recenti che racconta quanto Maignan possa diventare incandescente quando si sente provocato o penalizzato. Nel marzo 2025, dopo Milan-Lazio, rivolse un’espressione irriguardosa all’arbitro Manganiello nel tunnel degli spogliatoi: una giornata di squalifica e 15 mila euro di multa. Nel dicembre successivo, durante Napoli-Milan di Supercoppa, Matteo Politano lo ostacolò mentre provava a ripartire: Maignan sbracciò e lo colpì, rischiando un altro rosso che il VAR in quel caso decise di non suggerire. A gennaio 2026, dopo Milan-Genoa, furono invece le telecamere a pizzicarlo mentre protestava furiosamente contro Mariani, tanto che il connazionale Adrien Rabiot dovette trascinarlo via. Bournemouth è soltanto l’ultimo capitolo. Magic Mike è uno dei portieri più forti e carismatici in circolazione sul panorama europeo, ma c’è una regola che negli anni sembra essersi consolidata: meglio non andare a cercarlo. Perché qualche volta, quando perde la testa, a pagarne il conto è soprattutto la sua squadra.

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