Mbangula 'diavolo' del Milan: l’ennesimo talento Next Gen che sboccia lontano dalla Juve
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Luca Bargellini
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Oggi alle 12:17Serie A
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29.10.2026 12:17Serie A
Tripletta al Milan per Mbangula, ex Next Gen: dopo Huijsen e Soulé un altro gioiello esplode lontano dalla Juventus di Spalletti, ottava e in crisi
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Tre gol al Milan a San Siro per firmare il 4-2 del Bologna e riaprire un discorso che a Torino conoscono bene. Samuel Mbangula, protagonista della serata di ieri alla prima da titolare in rossoblù, è l’ultimo di una lunga serie di talenti passati dalla Juventus Next Gen che trovano la loro dimensione lontano dalla prima squadra bianconera.
Una serata che vale doppio
Per l’esterno belga classe 2004 non è stata solo una tripletta: è arrivato il primo gol in trasferta in Serie A, perché i tre precedenti erano tutti in casa con la Juventus, uno proprio contro il Milan. In campionato, seppur in Bundesliga, non segnava dal 7 novembre 2025, quando aveva colpito con il Werder Brema contro il Wolfsburg. Il suo percorso è quello tipico del prodotto bianconero: nel 2023/24 in Juventus Next Gen ha totalizzato 25 presenze e 2 reti, poi la promozione in prima squadra voluta da Thiago Motta, il gol all’esordio contro il Como e un’annata chiusa con 23 presenze e 3 reti in Serie A.Il filo che lo lega a Huijsen e Soulé
La sua è una traiettoria già vista dalle parti della Torino bianconera. Dalla Juventus Next Gen sono usciti Dean Huijsen, finito al Real Madrid dopo il passaggio al Bournemouth, Matias Soulé, affermatosi alla Roma, e Enzo Barrenechea, oggi al Benfica. C’è anche Koni De Winter, oggi al Milan e in campo ieri sera: proprio la sua scalata in ritardo ha lasciato partire Odgaard, autore dell’assist per il terzo gol di Mbangula. Quest’ultimo è stato ceduto al Werder Brema per 10 milioni più 2 di bonus nell’estate 2025, dopo che la trattativa con il Nottingham Forest era saltata per il mancato accordo con il giocatore, ed è tornato in Italia il 1° settembre in prestito con diritto di riscatto. L’altra faccia è Kenan Yildiz, che il percorso l’ha fatto restando alla Juventus.Un modello che vale 235 milioni
Il fenomeno non è episodico, è strutturale. Secondo i dati di Calcio e Finanza dello scorso agosto, in sette anni di vita la Juventus Next Gen, nata nel 2018 come ponte tra settore giovanile e prima squadra con l’Under 23 stabilmente in Serie C, ha portato incassi per quasi 235 milioni di euro. Le operazioni concluse con giovani lasciati partire lontano dalla Continassa sono 44. Le sole plusvalenze tra il 2019/20 e il 2025/26 valgono 187 milioni, il 44% dei 428 milioni complessivi realizzati dal club nello stesso periodo, con il picco di 74 milioni nel 2024/25. A questi si sommano oltre 45 milioni tra bonus e sell-on fee maturati negli anni successivi alle cessioni. Tra i casi più recenti c’è Vasilije Adzic, centrocampista montenegrino classe 2006 passato al Sassuolo in prestito oneroso da 0,5 milioni, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni e controriscatto bianconero a 13,7.La Juventus tra crisi e domande
Il tema si lega al momento della Juventus, battuta 2-0 dal Genoa al 'Ferraris' nella stessa serata e ferma a quota 14 punti, ottava in classifica e a sei lunghezze dal quarto posto. È la terza sconfitta in campionato per la squadra di Luciano Spalletti, con la panchina sempre più in discussione. Ovviamente sarebbe riduttivo attribuire il rendimento attuale alle cessioni di dei talenti fatti maturare in Next Gen: ogni caso ha una storia diversa, e quasi metà delle plusvalenze bianconere degli ultimi sette anni arriva proprio dall’Under 23. Resta però la domanda che molti tifosi si pongono da tempo: quanto sarebbe diversa oggi una rosa con più talenti cresciuti in casa?Altre notizie
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