Ancelotti-show in conferenza, risponde in 4 lingue diverse: "Neymar? Torna tra 1 settimana"
Alla vigilia dell'esordio del Brasile contro il Marocco al Mondiale 2026, Carlo Ancelotti si è preso la scena in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti in quattro lingue diverse (portoghese, spagnolo, inglese e francese), confermando ancora una volta il suo profilo internazionale.
Tra i temi più attesi c'era naturalmente la situazione di Neymar. Ancelotti ha rassicurato tifosi e addetti ai lavori, spiegando che il numero 10 è ormai vicino al rientro nel gruppo: "Neymar sta lavorando con grande concentrazione. Ci aspettiamo che completi il recupero e possa essere reintegrato nella squadra già la prossima settimana. Oltre alle sue qualità tecniche indiscutibili, porta esperienza e leadership, aspetti molto importanti per il gruppo", ha dichiarato il tecnico italiano.
Ancelotti ha poi affrontato il tema dell'identità tattica del Brasile, ridimensionando l'importanza del possesso palla come dato statistico: "Per me i numeri che contano davvero sono i gol segnati e quelli subiti. Vogliamo controllare la partita quando abbiamo il pallone, ma dobbiamo essere organizzati anche quando non lo abbiamo. Tutte le squadre presenti a questo Mondiale hanno qualità e il Marocco non fa eccezione". L'allenatore ha spiegato anche la scelta di convocare Ederson dopo il forfait di Wesley. La decisione è stata presa perché lo staff tecnico ritiene di avere già sufficienti garanzie sulle corsie difensive grazie a Danilo e Ibáñez: "All'inizio eravamo indecisi tra portare nove difensori e cinque centrocampisti oppure otto difensori e sei centrocampisti. Alla fine abbiamo scelto la seconda soluzione inserendo Ederson, che ha disputato una parte finale di stagione di altissimo livello".
Il Brasile farà il suo debutto domani al MetLife Stadium contro un Marocco che gode di grande considerazione da parte dello stesso Ancelotti. I precedenti sorridono alla Seleção, vincitrice in due dei tre confronti disputati nella storia, ma l'ultimo incrocio tra le due nazionali ha lasciato ricordi amari ai verdeoro. Un motivo in più per affrontare con la massima attenzione una sfida che potrebbe già fornire indicazioni importanti sulle ambizioni mondiali della squadra brasiliana.






