Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Arbitraggio ingiusto? Scaloni risponde da signore: "No, la Spagna è stata più forte"

Arbitraggio ingiusto? Scaloni risponde da signore: "No, la Spagna è stata più forte" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Michele Pavese
autore
Michele Pavese
Oggi alle 08:26Mondiali 2026

Lionel Scaloni sceglie la strada dell'eleganza e della sportività dopo la sconfitta dell'Argentina nella finale del Mondiale 2026 contro la Spagna. Il commissario tecnico dell'Albiceleste, invece di alimentare polemiche arbitrali o cercare giustificazioni, ha riconosciuto con grande onestà la superiorità degli avversari, elogiando la prestazione della Roja.

Interrogato sull'operato dell'arbitro nella finale persa 1-0 ai tempi supplementari, decisa dal gol di Ferran Torres, Scaloni è stato netto: "No, abbiamo perso perché loro sono stati più forti. Bisogna riconoscerlo, hanno giocato meglio di noi. Probabilmente siamo arrivati a questa partita con poche energie, questa è la realtà. Ma a volte è giusto saper riconoscere i meriti degli altri e credo che questo ci renderà una squadra migliore".

Il tecnico argentino non ha nascosto l'amarezza per il risultato, ma ha ribadito l'orgoglio per il cammino compiuto dalla sua squadra: "Non siamo riusciti a vincere. Sappiamo quanto sarebbe stato importante regalare una gioia al nostro popolo e per questo fa male. Ma continueremo a lottare". Inevitabile anche una domanda sul suo futuro alla guida della nazionale, tema diventato centrale dopo la finale. Scaloni, però, ha preferito non sbilanciarsi: "Sono discorsi normali dopo un torneo del genere. È inevitabile fare delle riflessioni. Il mio contratto è valido fino a dicembre. La cosa più importante, però, è la nazionale, non chi la allena, che ci sia io oppure un altro".

L'allenatore ha poi ribadito di essere soddisfatto dell'atteggiamento mostrato dalla squadra: "Sto bene. So che questo gruppo ha dato tutto fino all'ultimo minuto ed è questo l'aspetto più importante che ci portiamo a casa. Fa male non aver reso felici i nostri tifosi. Noi giochiamo per loro e per le nostre famiglie, e abbiamo lasciato tutto in campo". Infine, Scaloni ha liquidato con ironia le presunte tensioni interne alla Selección e le teorie circolate sui social nelle ore precedenti alla finale, comprese quelle riguardanti un presunto discorso motivazionale di Lionel Messi. "Non lo so, ragazzi, io i social non li guardo, non li ho", ha risposto inizialmente. Quando i giornalisti hanno insistito parlando di possibili pressioni e divisioni nello spogliatoio, il CT ha chiuso definitivamente la questione: "Non posso credere che mi stiate facendo questa domanda". Un modo elegante per smentire qualsiasi voce e ribadire la compattezza del gruppo argentino anche dopo la delusione mondiale.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile