Mondiali 2026, stasera riflettori su Facundo Tello: è l’arbitro che espelle più di tutti
L’inizio dei Mondiali è stato segnato anche dall'arbitraggio. Nella partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, il direttore di gara brasiliano Wilton Sampaio ha estratto ben tre cartellini rossi, due ai sudafricani e uno ai messicani, fissando subito uno standard disciplinare particolarmente severo.
Ma se quel match ha fatto discutere, c’è un arbitro che arriva alla rassegna iridata con una reputazione ancora più rigida: Facundo Tello. Il fischietto argentino, infatti, detiene la più alta media di espulsioni tra i 51 arbitri selezionati per il torneo. Tello, 44 anni, è stato designato per dirigere la sfida che si disputerà tra poco, quella tra Canada e Bosnia ed Erzegovina. Una gara particolarmente delicata, considerando che coinvolge una delle nazionali dei Paesi organizzatori.
Secondo le statistiche, l’arbitro argentino registra una media di 0,42 cartellini rossi a partita, il dato più elevato tra tutti i direttori di gara presenti al Mondiale. Alle sue spalle figurano il cileno Cristian Rojas e l’uruguaiano Gustavo Tejera, entrambi con una media di 0,38 espulsioni per incontro. Seguono il peruviano Kevin Ortega (0,37) e il salvadoregno Iván Barton (0,36). All’estremo opposto della classifica troviamo il norvegese Espen Eskås, il meno incline alle espulsioni con una media di appena 0,12 rossi a partita. Dietro di lui lo svedese Glenn Nyberg e la statunitense Tori Penso.
Tello non è nuovo ai grandi palcoscenici. Ha già arbitrato ai Mondiali del 2022 in Qatar, dirigendo tre incontri, tra cui il quarto di finale tra Marocco e Portogallo, nel quale mostrò un cartellino rosso. La sua fama internazionale è legata soprattutto a un episodio passato alla storia del calcio argentino: il 6 novembre 2022 arbitrò il Trofeo de Campeones tra Boca Juniors e Racing Club, una partita terminata con ben undici espulsioni tra calciatori, membri degli staff tecnici e dirigenti.
In quell’occasione Tello allontanò sette tesserati del Boca e quattro del Racing, fino a interrompere la gara quando una delle squadre rimase con un numero insufficiente di giocatori in campo.






