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Zico avvisa il Brasile: "Il Giappone è pronto ad affrontare chiunque, gioca un grande calcio"

Zico avvisa il Brasile: "Il Giappone è pronto ad affrontare chiunque, gioca un grande calcio" TUTTOmercatoWEB
Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 18:25Mondiali 2026

Non si può parlare della sfida tra Brasile e Giappone senza menzionare Zico. La leggenda verdeoro, riconosciuto su larga scala come uno dei pionieri del calcio nella nazione asiatica, potrebbe essere perdonato per i sentimenti contrastanti in una partita del genere. Ciò nonostante, ha confermato che quando le due squadre daranno il calcio d'inizio della sfida durante la Coppa del Mondo FIFA 2026, O Galinho tiferà Brasile.

"Supporterò il Brasile, dopotutto sono brasiliano", ha detto Zico a FIFA. "Ma se il Giappone dovesse vincere, bene. Quello che so è che sarà una bella partita perché il Giappone gioca un bel calcio".

Questa sarà solo la seconda volta che Brasile e Giappone si affronteranno in Coppa del Mondo. L'unico precedente risale a 20 anni fa, nella terza e ultima giornata della fase a gironi 2006. Il Brasile vinse 4-1 e a guidare la nazionale giapponese c'era proprio Zico.

"Sicuramente fu emozionante", ha ricordato. "Dissi ai giocatori prima della partita che avrei cantato l'inno nazionale brasiliano, ma dal calcio d'inizio in poi sarei stato totalmente dalla parte del Giappone. Mi ricordo di aver pensato a Didi, che vinse due Mondiali con il Brasile per poi allenare il Peru contro la Seleçao nel 1970. Ma è stato difficile".

Quella del 2006 fu la terza apparizione al Mondiale per il Giappone, ma dopo aver raggiunto la fase finale per la prima volta nel 1998 non l'ha più mancata. Questa statistica dimostra la crescita del calcio a livello nazionale, tanto da arrivare a giocarsela ad altissimo livello.

"Il Giappone è molto più competitivo adesso. I giocatori sono andati in Europa, così come brasiliani e sudamericani. Dei 26 convocati al Mondiale, 23 giocano in Europa tra Bundesliga, Serie A e Premier League", ha sottolineato Zico.

"Dei tre che giocano nel campionato giapponese, due sono portieri e l'altro è Yuto Nagatomo. È lì soprattutto come leader e figura di esperienza all'interno del gruppo. Per lui questo è il quinto Mondiale."

In entrambe le ultime due edizioni della Coppa del Mondo, il Giappone ha raggiunto la fase a eliminazione diretta, fermandosi però agli ottavi di finale. Nel 2018 era avanti 2-0 contro il Belgio, prima di subire una clamorosa rimonta e perdere 3-2. Quattro anni dopo passò in vantaggio contro la Croazia, ma fu raggiunto sull'1-1 e poi eliminato ai calci di rigore. In entrambe le occasioni, l'eliminazione ha negato al Giappone un incrocio con il Brasile nel turno successivo. Di conseguenza, la sfida del 2006, con Zico alla guida della nazionale nipponica, resta tuttora l'unico precedente tra le due squadre ai Mondiali.

"Poteva succedere solo a me, no?", ha scherzato la leggenda brasiliana. "Ma quei Mondiali dimostrano quanto sia cresciuto il Giappone. Questa è la Coppa del Mondo. Il Giappone è pronto ad affrontare chiunque. Negli ultimi anni ha battuto Brasile, Germania, Spagna e Inghilterra. È davvero preparato ad affrontare qualsiasi sfida."

Per Zico, la recente crescita del calcio giapponese non dipende soltanto dalle qualità tecniche. Fondamentale è stata anche la maturità mostrata nelle partite più difficili, un aspetto che ha potuto osservare da vicino durante la sua esperienza da commissario tecnico della nazionale asiatica. "Certo, la squadra è migliorata tatticamente, ma il vero limite del Giappone è sempre stato quello mentale. Oggi, invece, sa gestire le difficoltà e reagire anche quando si trova in svantaggio", ha spiegato.

"Nel 2006, per esempio, avevamo bisogno di vincere con due gol di scarto per qualificarci. Siamo andati sull'1-0, ma abbiamo subito il pareggio poco prima dell'intervallo. La squadra di oggi ha più esperienza: avrebbe gestito il possesso e chiuso il primo tempo in vantaggio. All'epoca, invece, non ci riuscimmo.

Se avessimo iniziato la ripresa avanti nel punteggio, forse sarebbe andata diversamente. Poi, però, Ronaldo segnò di testa proprio nel finale. E ha anche il coraggio di dire che sono il suo idolo? L'unico gol di testa della sua carriera l'ha segnato proprio contro di me", ha scherzato.

La panchina del Giappone, un tempo occupata da Zico, è oggi affidata a un suo ex avversario dei tempi della J.League. Hajime Moriyasu è diventato commissario tecnico della nazionale nel luglio 2018 e ha guidato il Giappone agli storici successi contro Spagna e Germania nella fase a gironi di Qatar 2022. Nonostante l'eliminazione agli ottavi di finale, è stato il primo allenatore della nazionale giapponese a vedersi rinnovare il contratto dopo un Mondiale.

"Ho giocato contro di lui in Giappone, e anche contro suo fratello (Hiroshi Moriyasu). Aveva una tecnica eccellente e grandi qualità. È un altro centrocampista diventato un grande allenatore", ha aggiunto il brasiliano.

Questa partita ha anche un significato personale per Zico, visto che sia Hajime Moriyasu sia il commissario tecnico del Brasile, Carlo Ancelotti, sono stati suoi avversari ai tempi della carriera da calciatore.

"Li ricordo entrambi molto bene. Erano centrocampisti difensivi. Per fortuna nessuno dei due giocava in modo scorretto. Entrambi sapevano davvero giocare a calcio e avevano una tecnica eccellente. È anche per questo che oggi leggono la partita in modo diverso."

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