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Mondiali 2026, cresce l’incertezza sull’impatto economico: turismo e viaggi frenano le stimeTUTTO mercato WEB
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ieri alle 18:14Ultime notizie
di Redazione TMW
per Tuttomondiali.it

Mondiali 2026, cresce l’incertezza sull’impatto economico: turismo e viaggi frenano le stime

A meno di cento giorni dall’inizio dei Mondiali 2026, cresce l’incertezza sull’impatto economico che il torneo potrebbe generare negli Stati Uniti. Secondo un’analisi di Forbes, diversi fattori geopolitici ed economici stanno alimentando i dubbi sul boom turistico che FIFA e amministrazione americana avevano previsto per l’evento.

Guerra e instabilità pesano sul turismo
Il contesto internazionale non aiuta. Il conflitto con l’Iran, insieme al calo degli arrivi internazionali registrato negli ultimi mesi, sta creando un clima di forte prudenza tra gli operatori del turismo. Alan Fyall, professore al Rosen College of Hospitality Management dell’Università della Florida Centrale, ha spiegato che il tempismo della crisi geopolitica è particolarmente delicato: il turismo, infatti, prospera in condizioni di stabilità e sicurezza, mentre l’incertezza tende a frenare i viaggi.

Alle tensioni internazionali si aggiungono anche problemi interni negli Stati Uniti. L’ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem ha recentemente avvertito che la capacità del governo di garantire un Mondiale sicuro potrebbe essere limitata dal parziale shutdown dell’amministrazione federale. Inoltre, i 625 milioni di dollari destinati alla sicurezza delle città ospitanti non sono ancora stati distribuiti.

L’impatto sugli hotel potrebbe essere limitato
Le previsioni del settore alberghiero indicano una crescita molto più contenuta rispetto alle aspettative iniziali. Secondo un rapporto di CoStar e Tourism Economics, il ricavo medio per camera disponibile negli Stati Uniti dovrebbe aumentare dell’1,7% durante i mesi del torneo, giugno e luglio. Un dato decisamente inferiore rispetto al boom registrato nel 1994, quando il Mondiale fu organizzato negli Stati Uniti per l’ultima volta. Le undici città americane che ospiteranno le partite potrebbero comunque beneficiare di un incremento più significativo, stimato intorno al 13%, ma l’effetto complessivo sull’economia nazionale rischia di restare limitato.

Meno voli internazionali verso le città ospitanti
Anche i dati sui voli alimentano i dubbi. Secondo l’analisi della società Cirium, le prenotazioni aeree verso le città del Mondiale nel mese di giugno risultavano in calo del 5% dall’Europa e del 3,6% dall’Asia rispetto allo scorso anno, mentre dal Sud America si registra solo un leggero aumento dello 0,2%. Questo dato è particolarmente rilevante perché i visitatori internazionali hanno storicamente un impatto economico molto più alto: in media spendono circa quattro volte di più rispetto ai turisti statunitensi.

Visti e accesso agli Stati Uniti tra gli ostacoli
Uno dei principali freni alla partecipazione dei tifosi stranieri è il sistema dei visti. Anche se il Dipartimento di Stato ha introdotto una corsia preferenziale per i tifosi con biglietto, il processo resta lungo e complesso per molti potenziali visitatori. Questo potrebbe ridurre la presenza dei tifosi che tradizionalmente raggiungono il Paese ospitante anche senza biglietto, attratti dall’atmosfera dei fan festival e dagli eventi legati al torneo.
In alcune città statunitensi, inoltre, questi eventi pubblici sono stati ridimensionati o cancellati. Il caso più emblematico riguarda New York e il New Jersey, dove il fan festival previsto a Jersey City è stato eliminato dal programma.

Le stime della FIFA restano molto ottimistiche
La FIFA continua a prevedere un forte impatto economico dal torneo. Secondo una stima pubblicata lo scorso anno, il Mondiale 2026 potrebbe generare circa 30,5 miliardi di dollari di produzione economica negli Stati Uniti e creare fino a 185.000 posti di lavoro. Queste proiezioni si basano però su uno scenario in cui milioni di tifosi internazionali si rechino negli Stati Uniti per assistere alle partite, un’ipotesi che oggi appare meno scontata rispetto a qualche mese fa.

Il nodo della domanda internazionale
Per molti analisti, il vero punto interrogativo riguarda proprio l’afflusso dei tifosi stranieri. Secondo Fyall, la vendita dei biglietti sembra concentrarsi soprattutto sul pubblico statunitense. Se questa tendenza dovesse confermarsi, l’impatto economico complessivo del torneo potrebbe risultare inferiore alle aspettative. Resta comunque una certezza: gli Stati Uniti trarranno benefici dall’organizzazione della Coppa del Mondo. La vera incognita è quanto grande sarà davvero questo ritorno economico.