Modena, Sottil: “A Monza con leggerezza e coraggio. Playoff? Conta solo questa partita”
Alla vigilia della sfida contro il Monza, valida per la 36ª giornata di Serie B, il tecnico del Modena Andrea Sottil ha parlato in conferenza stampa.
Che partita si aspetta contro il Monza? Può essere un vantaggio affrontarla con meno pressione?
“L’unico obiettivo che conta è il Monza. Tutto il resto, classifica e altri campi, non ci interessa. Sappiamo che è una partita difficile contro un’ottima squadra, costruita per salire direttamente in Serie A. Dovremo affrontarla come abbiamo fatto spesso: con testa sbarazzina ma grande concentrazione. Servirà vincere tanti duelli a centrocampo. Nonostante le assenze, dobbiamo giocare liberi mentalmente: quando abbiamo trovato questo equilibrio tra concentrazione e leggerezza abbiamo sempre fatto buone prestazioni”.
La squadra è cresciuta anche dal punto di vista del gioco?
“Nonostante il risultato negativo di Frosinone, la squadra è in crescita a livello prestativo e anche fisico. Lì abbiamo fatto bene contro una squadra che accetta l’uno contro uno e lascia spazi. Dobbiamo ripartire da quello spirito: osare, non guardare gli altri giocare, ma imporre il nostro gioco. Quando abbiamo la possibilità di attaccare, dobbiamo farlo con tanti uomini. Poi è chiaro che dobbiamo migliorare nei dettagli, che fanno sempre la differenza”.
C’è rammarico per alcune scelte di mercato, come nel caso di qualche giocatore ora al Monza?
“Nel calcio si fanno scelte. Io ho fatto le mie in base a un orientamento tecnico-tattico. Alcuni giocatori hanno trovato meno spazio per mia decisione, perché abbiamo puntato su altri che hanno fatto bene. Non c’è rammarico, è la normalità”.
Il Monza è diventato la miglior difesa del campionato: come si può colpire?
“La fase difensiva è un pilastro. Il Monza ha numeri importanti e giocatori forti in tutti i reparti, molti con esperienza in Serie A. È una squadra solida e pratica. Noi dovremo fare bene entrambe le fasi, vincere più duelli e avere più fame. Anche loro avranno grande motivazione, ma noi dobbiamo difendere la nostra posizione playoff. Sarà un test importante anche in ottica spareggi”.
Cosa è mancato al Modena per stare stabilmente tra le prime? E quanto peserà il derby con la Reggiana?
“Del derby non mi interessa adesso, pensiamo solo al Monza. Guardando i numeri, ci sono mancati i gol. Abbiamo creato tantissime occasioni ma non le abbiamo concretizzate. Difensivamente abbiamo fatto bene, anche se ultimamente abbiamo preso troppi gol, più per cali di concentrazione che per problemi tattici. Per stare tra le prime serve più concretezza”.
State già lavorando in ottica playoff?
“No, in questo momento conta solo la prossima partita. Dal punto di vista fisico abbiamo finito il lavoro più pesante e ora siamo in fase di mantenimento, lavorando su ritmo e reattività. La squadra sta bene, lo dimostrano le prestazioni. Non c’è gestione: metto in campo i migliori per battere il Monza”.
Quanto pesa l’assenza di Santoro?
“È un giocatore importante, un leader per esperienza e personalità. Ma per me tutti sono importanti. Ha avuto un forte attacco febbrile, probabilmente anche per il grande dispendio di energie. Speriamo di recuperarlo presto”.
Un pensiero sulle proprietà straniere e sulla corsa alla Serie A?
“Sono un amante delle proprietà con passione e presenza, come la nostra. Le proprietà straniere portano investimenti, ma non sempre risultati. Il campionato italiano resta molto difficile, anche per la qualità degli allenatori. Per la promozione, ho sempre detto che il Venezia ha qualcosa in più e lo vedo favorito per chiudere davanti”.
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