Bianco difende il Monza: "Percorso straordinario, si guarda troppo il bicchiere mezzo vuoto"
Alla vigilia della sfida contro il Bari, il tecnico del Monza Paolo Bianco, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Bari. Queste le sue parole riportate da Primamonza.it.
“Nelle ultime gare abbiamo giocato anche partite ottime, a Catanzaro abbiamo fatto una grandissima prestazione nelle difficoltà”, ha esordito, rivendicando il lavoro dei suoi: “Quando noi perdiamo fa notizia, per gli altri no. Ma senza voglia non avremmo pareggiato in nove uomini”.
Il tecnico ha poi sottolineato il clima attorno alla squadra: “Qui si tende sempre a guardare il bicchiere mezzo vuoto: al Monza non basta mai. Anche qui dentro qualcuno aspetta la sconfitta per mettere un puntino”, aggiungendo con orgoglio: “Abbiamo il record di punti in Serie B del Monza, per me è molto più che abbastanza. Abbiamo fatto un percorso straordinario”.
Nonostante i tre pareggi consecutivi, Bianco difende le prestazioni: “Non dobbiamo farci condizionare da quello che gli altri si aspettano. Anche con il Venezia c’è stata una buonissima partita: è vero, tre pareggi, ma importanti”.
Guardando alla sfida con il Bari, l’allenatore ha chiarito: “In attacco stavolta devo pensare meno a chi mettere in campo”, complice l’assenza degli squalificati Cutrone e Keita Baldé. Poi l’analisi sull’avversario: “Il Bari non merita la classifica che occupa rispetto all’organico. Ha giocatori di valore e un’identità precisa”.
Bianco ha anche fatto il punto sull’infermeria: “Domani recuperiamo Birindelli e, spero, Azzi: sono indisponibili Antov e Forson”.
Spazio anche a una riflessione più ampia sul gruppo: “So quello che i ragazzi hanno fatto da inizio luglio e mi dispiace se non si riconosce il loro lavoro. I giocatori oggi hanno bisogno di essere ascoltati”.
Infine, uno sguardo al rapporto con l’ambiente e al futuro: “Sono il primo tifoso del Monza. A un certo punto della stagione vorresti fare risultati più per la gente che per noi stessi: lasciare qualcosa a loro sarebbe la cosa più bella”, ha concluso, senza sbilanciarsi oltre: “Non so se rimarrò uno, due o quanti anni”.
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