Cristiano Bacci rivela: "Il Monza mi chiese un parere su Varela, ho spinto per il suo acquisto"
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Niccolò Righi
Niccolò Righi
Fonte: Francesco Benvenuti
Oggi alle 15:38Serie A
autore Niccolò Righi
01.11.2026 15:38Serie A
L'ex tecnico, tra le altre, di Boavista, Moreirense, Tondela ed Estrela Amadora, su Goncalves: "È un ibrido tra un esterno e un 10"
Cristiano Bacci, allenatore italiano che si è costruito una carriera in Portogallo alla guida delle varie Boavista, Moreirense, Tondela ed Estrela Amadora, ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb e ha analizzato le prestazioni di alcuni portoghesi che militano in Serie A.
In virtù della sua lunga esperienza in Portogallo e della sua conoscenza della Primeira Liga si aspettava queste difficoltà per Joao Mario in Italia?
"João Mario è reduce da una buona partita con l’Atalanta, ma la differenza rispetto al Portogallo (e al resto dell’Europa) è che in Italia c'è molta, molta più tattica e i giocatori questo possono pagarlo. Il campionato portoghese è un po' meno fisico, non nel senso di velocità ma di struttura. Ecco, Joao Mario in Italia sta pagando il suo essere un giocatore non molto strutturato. Lui è un elemento che ha caratteristiche di spinta, non è un terzino difensivo e deve avere deve avere compiti strettamente offensivi"
E di questo inizio in salita - e con scarso minutaggio - di Pedro Gonçalves che pensa?
"Non mi permetto di entrare nelle decisioni di Vanoli, credo però il giocatore stia pagando una questione tattica. Gonçalves non è un esterno e non è un 10, è un ibrido. Nello Sporting giocava spesso in un 3-4-3, lì era il giocatore che da sinistra convergeva dentro. Capisco quindi la difficoltà a impiegarlo, però è un giocatore forte, tecnico, molto bravo in area di rigore e anche negli assist: per questo va aspettato".
Tornando al Portogallo: l’impatto di Varela (l’anno scorso al Gil Vicente) è stato devastante in Serie A: 9 gol in 9 partite con il Monza.
"Il responsabile dell’area tecnica del Monza, Francesco Vallone, ha lavorato con me a Udine, e Gustavo è figlio di Fernando Varela, mio ex giocatore ai tempi del Paok; quando mi è stato chiesto un parere ho spinto molto per l’acquisto di Gustavo. A Monza sono stati molto bravi a vederlo perché non era titolare e giocava a sprazzi al Gil Vicente, eppure aveva già fatto intravedere ottime cose".
Fonte: Francesco Benvenuti
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