Troppo VAR per Orsato: il designatore scontento di Como-Venezia e Bologna-Monza
Il designatore non ha apprezzato i richiami di Cosso-Giua e Dionisi-Paganessi: a Como il VAR ha tolto un rigore, a Bologna ne ha aggiunto uno
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Daniele Orsato non è soddisfatto di quanto visto nel weekend sul fronte VAR. In attesa dell’analisi complessiva della decima giornata, che si chiuderà questa sera, sono soprattutto due gli episodi finiti sotto la lente del designatore: il rigore tolto al Venezia contro il Como e quello assegnato al Monza nel finale della sfida di Bologna, poi fallito da Cutrone.
Due episodi diversi, lo stesso problema
Al Sinigaglia, Maria Sole Ferrieri Caputi aveva giudicato punibile il tocco di braccio di Milla e indicato il dischetto. Da Lissone, però, Cosso e Giua l’hanno richiamata all’on field review, portandola alla revoca. Una scelta che non è piaciuta a Orsato, presente allo stadio e apparso molto contrariato al termine della partita. Al di là della valutazione tecnica sul fallo di mano - il pallone arrivava da un compagno, ma il movimento aggiuntivo del braccio era stato percepito correttamente dall’arbitra - il punto riguarda soprattutto la soglia di intervento: per il designatore non c’erano gli estremi per correggere la decisione presa sul campo. Discorso simile, ma a parti invertite, in Bologna-Monza. Nel finale Zanotti non aveva considerato punibile il tocco di braccio di Zortea, ma Dionisi e Paganessi lo hanno richiamato al monitor: da lì è nato il rigore del possibile 2-2, poi parato da Skorupski a Cutrone. Anche in questo caso, secondo quanto raccolto, l’intervento non è stato apprezzato da Orsato. Come a Como, anche in questo caso il tema è la soglia per una OFR: il rigore al Monza si poteva dare, ma non doveva intervenire il VAR. Un messaggio chiaro.Altre notizie
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