Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroeSportsFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaCremoneseEmpoliFiorentinaHellas VeronaInterJuventusLazioLecceMilanMonzaNapoliRomaSalernitanaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoBresciaCagliariCasertanaCesenaFrosinoneGenoaLatinaLivornoNocerinaPalermoParmaPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaTernanaTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionalieSportsStatisticheStazione di sosta
tmw / napoli / Editoriale
Napoli doppio colpo (e non finisce), Juve ad oltranza, rivoluzione SalernitanaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 18 agosto 2022, 07:21Editoriale
di Luca Marchetti

Napoli doppio colpo (e non finisce), Juve ad oltranza, rivoluzione Salernitana

Il Napoli decide di accelerare e dopo una giornata di stand by mette praticamente a segno due colpi. Uno è sicuro: Ndombele in arrivo dal Tottenham in prestito (1 milioni, fra 500 di base e 500 di bonus) con diritto di riscatto a 32,5 milioni. L’altro quasi: ovvero Raspadori.
E se per Ndombele già nelle giornate scorse era tutto instradato ed è tutto andato avanti senza intoppi secondo la scaletta ipotizzata, ieri i contatti proficui fra De Laurentiis e Carnevali hanno provveduto a sbloccare, praticamente, la trattativa. Erano due giorni che si rimaneva sulle stesse posizioni: 28+5 da una parte, i 30+5 dall’altra, con una differenza sostanziale su come sarebbero maturati i bonus.
E così in giornata, dopo il rilancio del Napoli a 29 (un altro piccolo passo) è arrivato il passo decisivo. Non solo i 30 fissi (divisi fra 5 di bonus e 25 di riscatto obbligatorio) ma anche su come dovevano essere i bonus. L’accordo è 1 milioni per ogni qualificazioni in Champions del Napoli (fino a un massimo di 3) e gli altri 2 legati alle prestazioni individuali del giocatore (soprattutto gol). Ecco che così già nelle prossime ore potrebbe arrivare il via libera definitivo, visto che l’intenzione è di chiudere entro il fine settimana.

Il Napoli a questo punto di fatto completa la sua rivoluzione: manca “solo” il portiere (si continua a lavorare su Keylor Navas), ma con questi due arrivi il Napoli fa salire ulteriormente la propria qualità che si va ad innestare su un organico che ha già dimostrato di sapersi divertire). E ora Spalletti si può “divertire”. Con questi due giocatori non solo ha una rosa più competitiva ma ha anche la possibilità di variare lo spartito: il centrocampo può essere a due e a tre, in avanti si può giocare con le tre punte o con il 4231. Insomma una variabile non indifferente.
La stessa cosa che vorrebbe fare la Juventus con Depay. Si tratta ad oltranza: la Juventus ha anche cercato di favorire la trattativa scontando al Barca alcuni bonus che erano legati alla trattativa Pjanic. Ora quindi lui deve trovare accordo di uscita con il Barcellona e il suo agente. Ma deve anche trovare accordo con la Juventus: si è incontrato nelle scorse ore con i dirigenti juventini, ma ancora non c’è stata la fumata bianca. La Juve punta su Depay (dopo gli infortuni a Pogba e Di Maria soprattutto) perché c’è bisogno di uno con le sue qualità per aiutare la squadra nella fase offensiva. Per il centrocampo ci sarà bisogno, come sappiamo, di un’uscita. E la vicenda Rabiot non ha certo aiutato…
Così nel finale di mercato le altre si preparano al rush finale. Inter e Milan in surplace per rifinire la rosa, la Roma che ora è attenta alle cessioni prima di prendersi Belotti, la Fiorentina aspetta (anche il preliminare) per la mezzala (Barak, Bajrami, Kocku). In questo periodo di stasi, spicca l’attivismo della Salernitana: arrivato in città Dia, dal Villarreal che De Sanctis aveva inseguito sin dall’inizio del mercato e ora ha raggiunto l’obiettivo, e continua ad insistere anche per Dobvyk, del Dnipro.
In ultimo i rinnovi: sarà che in tempo di mercato fanno meno rumore, ma quello di Berardi al Sassuolo non può rimanere inosservato! Fino al 2027 significa legarsi a vita: una scelta forte. Avrebbe potuto lasciare Sassuolo e in più di una circostanza non ha voluto, i neroverdi ora ne faranno un simbolo, capitano, giocatore più pagato. La squadra di “provincia” non gli ha impedito di andare in Nazionale, di diventare campione d’Europa. Forse gli mancherà il palcoscenico europeo ma chissà, magari ci trascinerà, prima o poi (di nuovo), il Sassuolo