Lorenzo Lucca e il Benfica: il Napoli rischia grosso. Proprio come un anno fa
Il Napoli che prepara la gara di domani al Maradona contro l'Hellas Verona deve fare i conti con una ulteriore defezione rispetto al primo match di questo 2026. All'Olimpico contro la Lazio la squadra di Antonio Conte ha vinto e convinto, ma ha anche perso per strada l'attaccante brasiliano David Neres. Gli esami strumentali a cui ieri s'è sottoposto il calciatore hanno fatto tirare un sospiro di sollievo all'allenatore e al suo staff: solo una distorsione alla caviglia, l'obiettivo (difficile) è provare a recuperarlo per il big match di domenica sera contro l'Inter. Ma intanto domani non sarà a disposizione, un'altra assenza pesante che si aggiunge a quelle con cui da settimane il Napoli sta facendo i conti.
Nell'emergenza di una situazione che si protrae ormai da mesi Antonio Conte ha trovato una soluzione. E che soluzione. Dopo la sosta di novembre il Napoli col 3-4-2-1 ha ritrovato prestazioni e risultati: nove vittorie e due sconfitte. Però la rosa è ridotta all'osso e già sostituire Neres domani sarà complicato. La soluzione più probabile sarà Noa Lang dal primo minuto, uno dei due attaccanti che possono andar via in questa finestra di calciomercato con la giusta offerta. "Mercato? Non parlo di questo argomento perché l’anno scorso ho detto 'Non facciamo danni' e abbiamo perso Kvaratskhelia quindi porta pure sfiga - ha detto Conte dopo la gara di domenica -. C’è chi deve occuparsi di questo, sanno il mio pensiero, è sotto gli occhi di tutti quello che stiamo facendo, con chi lo stiamo facendo. Io devo fare l’allenatore e so che la richiesta nei miei confronti è sempre altissima con le risorse che mi vengono date. Cercherò di fare sempre del mio meglio, insieme con i ragazzi che ho".
In casa Napoli insomma c'è preoccupazione per ciò che può accadere in questo mese di gennaio. Più di Lang, è Lorenzo Lucca il primo indiziato a partire col Benfica di Mourinho oggi in prima fila per acquistarlo. Sarebbe una operazione onerosa, il club di De Laurentiis che in estate ha investito 35 milioni di euro non vuole perderci un euro e non è detto che alla fine ciò non accada. Però, pur rientrando dell'investimento fatto, pensare di perdere l'ex Udinese è oggi esercizio rischioso: vero infatti che sta giocando poco, che un Hojlund così è e resterà titolare. Ma alle sue spalle oggi non c'è un'alternativa e Lukaku chissè quando rientrerà. Soprattutto come.
Il Napoli partendo da una cessione proprio come lo scorso gennaio rischia di trovarsi di nuovo nelle stesse difficoltà. Allora non riuscì a sostituire Kvaratskhelia e alla fine arrivò solo Okafor in prestito. Oggi Lucca è lontano dall'avere quel peso specifico nella rosa, ma è giocatore che tornerà utilissimo in una squadra che gioca ogni tre giorni. Che ha otto partite in programma solo in questo mese di gennaio. Lucca andrebbe subito sostituito e oggi oltre ad Artem Dovbyk (scaricato da Gasperini e guadagna più di Lucca, ndr) il mercato non sembra offrire troppo altro. Senza asso nella manica partire da questa cessione è operazione rischiosa: Conte lo sa, c'è già passato.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






