Napoli, Conte raffredda gli entusiasmi per De Bruyne e McTominay: il caso Lukaku insegna
In una stagione maledetta, è bene mantenere i piedi per terra e frenare il facile entusiasmo. Il Napoli attende i rientri di pedine fondamentali che sono mancate negli scorsi mesi. Su tutti, parliamo di Kevin De Bruyne e Zambo Anguissa, oltre che a Scott McTominay, fermatosi nelle scorse partite e atteso al rientro a breve. Nel corso del prepartita di Atalanta-Napoli il tecnico azzurro, Antonio Conte, ha però voluto mettere le cose in chiaro su un aspetto.
"Per i recuperi dovete parlare con i dottori" - le sue parole - "McTominay non lo vedo in campo dalla sfida con il Genoa, non si è ancora allenato con noi, dovete parlare con i dottori. Non si capisce quando può rientrare. Non dovete parlare con me. Quello che posso dire è ciò che mi dicono i dottori".
Poi su De Bruyne?: "Per De Bruyne è un discorso a parte, guardate Lukaku quanta fatica sta facendo per recuperare da quell'infortunio grave che ha avuto. Facciamo dei discorsi che in questo momento non c'entrano niente. Intanto che rientri e poi si valuteranno i tempi di recupero, che non penso saranno brevissimi, così come non lo sono per Romelu. Sono infortuni gravi, ai tendini, che speri non ti accadano altrimenti si rischia che il giocatore perda l'intera stagione. Si dice sempre: 'Quando rientrano?'. Ma bisogna vedere come rientrano".
Il concetto è chiaro: un conto è che un giocatore rientri in città o in campo, un altro è considerarlo a disposizione al 100%. Il tempo stringe e il caso Lukaku insegna: il belga è rientrato da un po', ma appare evidente che fino ad ora non sia lo stesso di prima.
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