Game over Loftus? Calha parzialmente in gruppo. E Cuesta rompe un record: le top news delle 13
Giornata da dimenticare per il Milan, ma soprattutto per Ruben Loftus-Cheek. Il centrocampista del Diavolo è stato trasportato al San Carlo e poi trasferito al San Paolo, con i rossoneri che hanno fatto sapere successivamente che l'inglese si era fratturato i denti superiori e l'osso alveolare mascellare. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, tutti si sono subito preoccupati per lui. Edoardo Corvi, il portiere che involontariamente ne ha provocato il ko, al termine della partita è andato nello spogliatoio del Milan e ha chiesto il numero di cellulare dell'ex Chelsea per inviargli un messaggio su WhatsApp e sincerarsi delle sue condizioni, oltre che esprimergli il dispiacere per l'accaduto. Inoltre gli ha dedicato anche una storia su Instagram, augurandogli di recuperare in fretta. Il rischio però è che la sua stagione sia già finita.
Terza vittoria consecutiva per il Parma di Carlos Cuesta, che dopo Bologna e Verona espugna anche San Siro battendo il Milan 0-1 e confermandosi come una delle squadre più in forma del momento. Ma la rete realizzata da Troilo all'80' è importantissima non solo perché ha consentito all'Inter di allungare sui 'cugini' a dieci punti, consegnandogli di fatto un grosso pezzo di scudetto, ma ha anche permesso al proprio allenatore di battere uno di quei record che sembravano inscalfibili e che reggeva da quasi 100 anni. A 30 anni 6 mesi e 24 giorni, Carlos Cuesta è infatti diventato il più giovane allenatore nella storia della Serie A a trionfare alla 'Scala del Calcio'. Per trovare il record precedente dobbiamo spostare le lancette del tempo addirittura al 30 marzo 1930, quando il calcio italiano era agli albori. In quell'occasione il Bologna si impose sempre contro il Milan, sempre per 0-1, e a guidare i felsinei vi era in panchina l'austriaco Hermann Felsner, che in Italia guidò anche Fiorentina, Genoa, lo stesso Milan e il Livorno, e che si impose a 30 anni 11 mesi e 29 giorni.
Allenamento di rifinitura in corso per l'Inter di Cristian Chivu, alla vigilia della decisiva sfida contro il Bodo/Glimt nel ritorno del playoff di Champions League. Domani a San Siro, ricordiamo, si ripartirà dal successo dei norvegesi per 3-1 nella gara di andata. La seduta ad Appiano Gentile è iniziata con tutto il gruppo a disposizione dell'allenatore rumeno, eccezion fatta ovviamente per Lautaro Martinez. Inizialmente assente anche Hakan Calhanoglu: il regista turco, da programma, svolgerà una parte di lavoro individuale e una parte insieme al resto della squadra, come avvenuto anche nella giornata di ieri. Presente fra gli altri, come preannunciato dallo stesso Chivu, anche il rientrante Denzel Dumfries.
Nonostante la sconfitta in rimonta subita contro l'Atalanta e tutte le polemiche che ne sono seguite, il Napoli nella giornata di ieri ha avuto anche modo di sorridere per una buona notizia. Come infatti riferito dall'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio, infatti, è rientrato in Italia il centrocampista Kevin De Bruyne. Il belga, si legge, è arrivato ieri nel primo pomeriggio in Campania e già da oggi potrebbe rivedersi a Castel Volturno per iniziare tutto l'iter dell'ultima parte del recupero ed essere così a disposizione di Antonio Conte per la volata finale del campionato e di Rudi Garcia in vista dell'imminente Mondiale negli Stati Uniti.
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