Napoli, esame Bentegodi tra emergenza e rabbia. Il Mattino: "La prova dei 9"
Il Napoli riparte da Verona con l’obiettivo di blindare la corsa Champions e archiviare le polemiche arbitrali seguite alla sfida con l’Atalanta. Al Bentegodi serve una risposta immediata, perché ogni passo falso rischia di pesare nella volata finale.
L’emergenza resta il tema centrale. Anguissa, nonostante i progressi, non è stato convocato: si punta a riaverlo al 100%, magari già contro il Torino insieme a De Bruyne. Lukaku è tra i disponibili ma non al meglio, mentre McTominay si ferma ancora. Conte non cerca alibi e ribadisce il concetto alla squadra: "Andiamo lì per vincere, non ci sono altre cose da fare".
Sul piano tattico, confermato il 3-4-2-1 con Spinazzola e Politano sugli esterni e Hojlund riferimento offensivo. Possibile il ritorno di Meret in campionato, mentre a centrocampo si valuta l’opzione del doppio play con Gilmour accanto a Lobotka, anche se l’assetto non dovrebbe essere stravolto.
Preoccupa il dato difensivo: dieci gol incassati nelle ultime cinque gare, numeri lontani dalla solidità della scorsa stagione. Buongiorno e Beukema, investimenti importanti del club, sono chiamati a un segnale forte. Servono nove punti nelle prossime tre partite per avvicinare quota 72, ritenuta sufficiente per tornare in Champions. La prova del nove passa da Verona.
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