Bremer e Buongiorno: passato in comune, cessione simile, ma il presente dal rendimento opposto
C'era una volta la difesa del Torino con due grandi centrali, in periodi diversi, prima di altrettante cessioni di spessore, per un incasso totale, da parte della società di Urbano Cairo, di 76 milioni di euro più eventuali 13 milioni di bonus. Nel 2022 l'acquisto da parte della Juventus di Gleison Bremer, diventato in poco tempo un punto di riferimento assoluto nella retroguardia bianconera, nonostante l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi per praticamente tutta la passata stagione. Nell'estate del 2024, poi, il passaggio di Alessandro Buongiorno al Napoli, ma il rendimento del difensore italiano non è stato, almeno fino a questo momento e per motivi diversi, all'altezza delle aspettative, e della spesa da parte del club azzurro.
41 milioni di euro più 8 di bonus per il trasferimento di Bremer dal Torino alla Juventus, 35 più 5 per quello di Buongiorno dal Toro al Napoli: due operazioni importantissime sotto il profilo economico ma, come dicevamo, con una resa differente. Detto dello stop del brasiliano nella passata stagione, anche per l'italiano le cose non sono andate benissimo, visto che ha saltato praticamente metà campionato a causa degli infortuni, ma è quest'anno che le strade, a livello di prestazioni, dei due difensori, hanno preso percorsi diversi.
Decisivo, in positivo, praticamente sempre Bremer, mentre la stagione di Buongiorno non è certo stata la più positiva della sua carriera. I due errori commessi contro il Genoa, clamorosi, sono soltanto l'ultimo esempio. Per restare un titolare del Napoli serve di più.
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