Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / napoli / Serie A
Osimhen: "Con il Napoli qualcosa si è rotto dopo il TikTok. Mi hanno trattato come un cane"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:30Serie A
di Alessio Del Lungo

Osimhen: "Con il Napoli qualcosa si è rotto dopo il TikTok. Mi hanno trattato come un cane"

Non poteva non parlare anche dell'addio al Napoli nella sua intervista a gazzetta.it Victor Osimhen, attaccante oggi in forza al Galatasaray. I suoi rapporti con la tifoseria azzurra non sono ottimi: "Mi dispiace, non c'ero mai tornato sull'argomento. Qualcuno si è presentato davanti a casa mia, chiedendomi spiegazioni, ci siamo confrontati e io ho detto: 'Mettetevi nei miei panni'. Dopo quel TikTok, qualcosa si è rotto definitivamente”. Osimhen infatti evidenzia come ci sia rimasto male: "Tutti si può sbagliare un rigore, chiunque può essere preso in giro, ma il Napoli lo ha fatto solo con me e facendo allusioni di un certo tipo. Sono stato vittima di insulti razzisti e ho preso la decisione di andare via, togliendo da Instagram le mie foto con il Napoli e loro hanno colto la palla al balzo per mettermi i tifosi contro. Mia figlia però è più napoletana che nigeriana". Osimhen poi spiega il suo rapporto con De Laurentiis: "Avevo in gentlemen agreement per partire l'estate successiva, ma l'impegno non è stato mantenuto del tutto. Hanno provato a mandarmi a giocare ovunque, mi trattavano come un cane. Vai di qua, vai di là, fai questo, fai quello… Ho faticato tanto per fare carriera, non potevo accettare quel tipo di trattamento. Non sono un burattino. Conte ha provato a ricucire, dicevano che non mi volesse, ma chi lo avrebbe fatto in quel momento? Mi chiamò subito nel suo ufficio, ma gli dissi quale era la mia decisione, non volevo stare in un posto in cui non ero felice". Infine conclude: "Nessuno si è mai scusato pubblicamente, solo Edoardo De Laurentiis mi chiamò più volte dopo il video. Stop. Dicevano litigassi con i compagni... Tutte bugie".