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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 marzoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 01:00Serie A
di Daniel Uccellieri

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 marzo

Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
SPALLETTI E LA JUVENTUS, IL RINNOVO S'HA DA FARE. FIRMA ATTESA PER LA SOSTA. MILAN, ALLEGRI VUOLE UN GRANDE NUMERO NOVE E UN DIFENSORE. MA IL BUDGET NON SARÀ ALTO. ATALANTA, FATTA PER IL RINNOVO FINO AL 2030 DI BERNASCONI. POI TOCCHERÀ ANCHE A ZAPPACOSTA. LAZIO, MALDINI VERRÀ RISCATTATO: 14 MILIONI E L'EX MILAN DIVENTERÀ AL 100% BIANCOCELESTE. CREMONESE, NESSUN RIBALTONE IN PANCHINA: PER IL MOMENTO AVANTI CON DAVIDE NICOLA Luciano Spalletti e la Juventus sono pronti a veder rinsaldata la loro unione. Alla Vecchia Signora infatti hanno apprezzato il modo in cui l'allenatore di Certaldo ha preso il posto di Tudor, e i cambiamenti portati nel gioco della squadra, oltre che per qualche risultato degno di nota. Già nei giorni scorsi le trattative per il rinnovo del contratto di Spalletti con la Juventus erano entrate in un canale favorevole, le ultime ore hanno fornito nuove rassicurazioni in merito a una firma che, a questo punto i dubbi rasentano davvero lo zero, avrà da arrivare. Spalletti e la Juventus dovrebbero sottoscrivere un nuovo accordo, di durata annuale ma con al suo interno l'inserimento di un'opzione per andare avanti ancora fino al 2027. La fumata bianca, anzi in questo caso bianconera, è ormai davvero in vista, tanto che secondo le informazioni in nostro possesso, l'attuale tecnico della Vecchia Signora dovrebbe firmare il nuovo contratto nella sosta per le Nazionali, che inizierà dopo il prossimo fine settimana di Serie A. Attualmente Spalletti percepisce un ingaggio da 3 milioni di euro da parte della Juventus, che per la prossima stagione, dopo il rinnovo, è destinato però ad aumentare. E neanche di poco, visto che si parla anche di raddoppio, fino a 6. Il quarto posto è l'obiettivo vitale per il Milan di Massimiliano Allegri. Perché l'autofinanziamento sarà ancora un tema al centro dell'estate milanista, dopo che un anno fa il mancato arrivo in Europa è costato l'addio di Tijjani Reijnders per potere operare in qualche maniera. La scorsa estate è stato speso molto - in particolare per Jashari, Ricci e Nkunku, oltre 100 milioni che non hanno avuto grande resa - ma solo dopo un periodo di stasi che aveva impedito di arrivare a grandi obiettivi. La situazione non cambierà molto e per questo la qualificazione in Champions darebbe agio alle casse. Allegri ha chiesto un difensore forte - lo ha già fatto in inverno, quando era il suo primo e unico obiettivo - e poi ci sarà la necessità di prendere un numero nove che faccia gol e tanti. Se per la prima parte è possibile, forse, trovare qualcosa a prezzo non straordinariamente alto, la seconda posizione è un tema. Da capire se Santi Gimenez ritornerà finalmente a essere il cecchino del Feyenoord, ma l'idea è quella di avere un titolare. Magari alla Giroud di qualche anno fa: due stagioni con grandi soddisfazioni. Così uno dei nomi che è da segnare in rosso è Roberto Lewandowski. Un acquisto alla Modric per metterci una pezza, perché ad agosto compirà 38 anni e con il Barcellona difficilmente rinnoverà. Ha sempre voluto giocare in Italia e, per questo, potrebbe essere un colpo a basso prezzo. L'Atalanta è pronta a blindare uno dei suoi tanti gioielli cresciuti a Zingonia che si è messo in mostra in questa stagione. Come riferito da Sky Sport, infatti, il club nerazzurro avrebbe raggiunto già l'accordo con Lorenzo Bernasconi per il prolungamento di contratto fino al 2023. Un accordo che, stando a quanto riferisce la testata, sarebbe stato raggiunto nei giorni scorsi e adesso è pronto ad essere messo nero su bianco per venir definitivamente ufficializzato. Non è finita qui perché se da una parte la Dea guarda al futuro, dall'altra sembra tener conto anche del presente, ed è pronta anche a prolungare Davide Zappacosta. Il duttile ed esperto esterno classe 1992 ha infatti una clausola nel proprio contratto che prevede l'opzione di rinnovo fino al 2027 al raggiungimento di un determinato numero di presenze. Opzione che la dirigenza bergamasca deciderà sicuramente di esercitare per non privarsi di uno dei leader della rosa di Raffaele Palladino. Sia Bernasconi che Zappacosta sono diventati le due torri laterlai imprescindibili per lo scacchiere di Palladino. Il classe 2003 è sceso in campo per un totale di 31 volte in tutte le competizioni, fornendo tre assist in campionato. Il classe 1993 di presenze ne ha fatte invece 39, mettendo a segno due reti e fornendo tre assist. Nell'inverno difficile in casa Lazio, i tifosi possono sorridere per il rendimento di uno degli acquisti di gennaio, inseguito a lungo, preso vincendo una folta concorrenza e destinato ad essere la pietra angolare della squadra che verrà: Daniel Maldini. Per tutto l’inverno il direttore sportivo Angelo Fabiani ha insistito per portare l'ex Monza alla Lazio e alla fine l'ha spuntata. Il tecnico Maurizio Sarri per il ruolo di esterno sinistro chiedeva Lorenzo Insigne, che aveva già allenato a Napoli e poi finito addirittura in Serie B, al Pescara, ma la società biancoceleste gli ha invece preso l’ex Milan, per questioni anagrafiche. L’allenatore laziale, fin dai primi giorni, ha però provato Maldini come finto 9: non ha mai pensato a lui come esterno, lo sta formando in un ruolo nel quale il figlio d’arte non aveva mai giocato. E lui ha ripagato con partite sempre di ottimo livello. Arrivato in prestito oneroso (è stato pagato circa un milione), per riscattarlo la Lazio dovrebbe sborsarne altri 14, ricorda oggi il Corriere della Sera nella sua edizione capitolina. Viste le attuali prestazioni, la conferma appare quasi scontata. Nessun ribaltone in casa Cremonese, almeno per il momento. La società grigiorossa, secondo quanto raccolto da TMW, ha infatti deciso di confermare la fiducia in Davide Nicola, nonostante il trend molto negativo, culminato con il recente ko per 4-1 a cospetto della Fiorentina. Avanti con Nicola, almeno per ora, senza virare su Marco Giampaolo, con il quale già a fine febbraio c’erano stati i primi contatti. A meno di sorprese, di conseguenza, sarà lo stesso tecnico di Luserna San Giovanni a guidare la Cremonese nella prossima di campionato con il Parma, in programma sabato alle 15 al Tardini. Lo stesso Nicola, del resto, ha guidato l’allenamento di oggi pomeriggio: “Se sono io il problema vorrei restare fino alla fine, così divento io il capro espiatorio, eventualmente”, aveva dichiarato dopo la sconfitta con i viola. Resta una situazione oggettivamente complicata: i lombardi, partiti molto bene in campionato, non vincono da 15 partite e sono finiti in piena zona retrocessione, a meno tre dal Lecce quart’ultimo. ZIRKZEE, ZERO FEELING CON CARRICK: MAI TITOLARE DA QUANDO C'È LUI ALLO UNITED. FUTURO SCRITTO. PORTO, IL TALENTO RODRIGO MORA INFIAMMA IL MERCATO: TRE BIG INGLESI SU DI LUI. MAMARDASHVILI CERCA SPAZIO: IL LIVERPOOL VALUTA OFFERTE, ANCHE IN PRESTITO Proprio come in un passaggio della celeberrima canzone di Achille Lauro, si può dire che Joshua Zirkzee ci sia "cascato di nuovo". L'attaccante olandese classe 2001, ormai da due stagioni al Manchester United, sta ricoprendo un ruolo di secondo piano - e con ampio distacco - nelle gerarchie dei Red Devils rispetto ai vari Sesko, Cunha, Mbeumo dislocato al centro addirittura. E la scorsa stagione oscurato anche da Hojlund, oggi al Napoli. Le sue difficoltà a Old Trafford sono cominciate sin dal suo arrivo nel 2024, dopo aver salutato il Bologna con il cartellino del prezzo attaccato da 42,5 milioni per volere di Erik ten Hag. Sono bastati due anni per assistere all'abbassamento sensibile del suo valore, come stabilito da Transfermarkt, a 22 milioni di euro. La stagione di debutto in Premier League e complessivamente da giocatore del Manchester United è finita con soli 7 gol in 49 presenze e di queste appena 3 sono arrivate in 32 gare di Premier League, in un'annata segnata dall'esonero di chi lo ha voluto con sé. La seconda stagione di Zirkzee a Old Trafford - quella odierna (2025/26) - si sta rivelando ancora più piatta della precedente. E non stupisce venire a sapere che in seguito agli abboccamenti con la Roma a gennaio il suo futuro in estate rimarrebbe sempre lontano dallo United, come raccontato anche da TMW. Il futuro di Rodrigo Mora potrebbe essere in Premier League. Il giovane talento del Porto, infatti, è finito nel mirino di diversi top club inglesi in vista della prossima estate. Secondo quanto riportato da Sports Boom, Arsenal, Manchester City e Newcastle starebbero monitorando con grande attenzione il trequartista classe 2007, pronto a diventare uno dei nomi più caldi del mercato estivo. Il costo dell’operazione, però, non sarebbe affatto contenuto: si parla di circa 80 milioni di euro per assicurarsi quello che in Portogallo viene già definito un vero e proprio wonderkid. Mora si è messo in luce nel corso della stagione con prestazioni di alto livello, attirando l’interesse di numerosi osservatori in tutta Europa. Dotato di grande qualità tecnica e visione di gioco, il giovane portoghese agisce principalmente da trequartista, ruolo in cui riesce a creare occasioni per i compagni con continuità e personalità nonostante la giovane età. L’eventuale approdo in Premier League rappresenterebbe senza dubbio un salto affascinante per la sua carriera, ma la scelta del club sarà determinante. Per un talento in fase di crescita, infatti, la continuità di impiego è fondamentale: finire in panchina in una big potrebbe rallentarne lo sviluppo. Non è da escludere una vera e propria asta tra le squadre interessate. Il Liverpool si trova davanti a una decisione importante riguardo al futuro di Giorgi Mamardashvili. Secondo quanto riportato da TEAMtalk, diversi club inglesi ed europei avrebbero già avviato i primi contatti con i Reds per valutare un possibile trasferimento del portiere georgiano. Le richieste riguarderebbero sia un’operazione a titolo definitivo sia un prestito, complice l’incertezza sul ruolo dell’estremo difensore ad Anfield. Quando il Liverpool lo ha acquistato nell’estate del 2024 per circa 30 milioni di sterline, Mamardashvili era considerato il naturale erede di Alisson Becker. Tuttavia, la stagione in corso ha raccontato uno scenario diverso. Il portiere classe 2000 ha trovato pochissimo spazio, collezionando appena 12 presenze complessive, di cui solo cinque in Premier League, per un totale di 934 minuti. Ha avuto qualche opportunità durante le assenze per infortunio di Alisson, compresi i recenti impegni di Champions League contro il Galatasaray, ma senza riuscire a scalzare il brasiliano dal ruolo di titolare. A complicare ulteriormente la situazione è stato il rinnovo di contratto di Alisson, con il Liverpool che ha esercitato l’opzione per prolungare l’accordo fino al 2027. Una scelta che, di fatto, chiude a Mamardashvili la strada verso il posto da numero uno nel breve periodo.