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La ricetta di Petrachi per il calcio giovanile italiano: "Pagare di più gli allenatori e no retrocessioni"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 16:55Serie A
di Dimitri Conti
fonte da Coverciano, Niccolò Ceccarini e Lorenzo Marucci

La ricetta di Petrachi per il calcio giovanile italiano: "Pagare di più gli allenatori e no retrocessioni"

Gianluca Petrachi, direttore sportivo del Torino, ha parlato dal palco del premio Inside The Sport 2026 direttamente da Coverciano. Di seguito alcune delle principali dichiarazioni di Petrachi riprese da TMW: "Arrivare in corsa come me quest'anno è ancora più problematico. Sono contento di rappresentare un club come il Torino, che ha fatto la storia. Festeggeremo i 50 anni dall'ultimo Scudetto e ne sono onorato: coniugare il tutto è molto difficile, ma la passione di cui tutti parlano si mette davanti a tutto. Guardiamo i bilanci per essere virtuosi e fare le cose per bene, tenendo i conti giusti e provando a scovare giovani talenti. Ci sono tante dinamiche per cui devi essere nel mondo del calciomercato per poter capire". Che riforme servirebbero al movimento calcistico italiano? Prosegue e conclude così Petrachi: "Parlerei del settore giovanile, perché è da lì che parte tutto. Comincerei col pagare bene gli allenatori, perché fatico a credere che con 7-800 euro si possa insegnare calcio ai giovani. Prima gratifichiamoli sul piano economico, per farlo vivere insegnando alle nuove leve: il dopolavoro, nel calcio, non dovrebbe esistere. Ci vogliono gli strumenti giusti per insegnare, ma perché le conosci e non perché le hai solamente studiate. E poi la stortura delle retrocessioni in Primavera, una delle storture più grandi: lì i giocatori devono poter sbagliare, senza sentire il peso. Se non facciamo sbagliare un giovane, arriverà terrorizzato in prima squadra. Ripartiamo da una tavola rotonda, parlando di calcio con la gente. Da lì parte tutto".