Nesta: "Non allenerò mai la Roma, questo è sicuro. Lazio? Spero che non capiti mai"
Alessandro Nesta, storico ex difensore del Milan e dell'Italia, oggi allenatore, si è raccontato in una lunghissima intervista ai microfoni di DAZN, raccontando anche alcuni aspetti molto interessanti: "Ci chiediamo perché oggi non abbiamo più tanti giocatori così forti… Per me è un caso. Infatti quando succede che ne hai tanti validi, come è capitato a quelli nati nel '76, vinci il Mondiale".
Cosa non funziona nel calcio italiano?
"Mancano tre giocatori fuoriclasse che hanno tutti. La Spagna ne ha un po', la Germania pure… Noi abbiamo buonissimi giocatori, mi piacciono Bastoni, Barella, Tonali… Non è una squadra che può stare in queste condizioni. Manca pure la leadership perché l'ultima volta che abbiamo vinto c'erano Bonucci e Chiellini, oggi non c'è un punto di riferimento del genere".
Le piacerebbe rigiocare?
"Per fare 3 campionati darei un dito, è stato troppo figo, troppo bello… Mi sentivo un leone, non ha prezzo rivivere quella roba lì".
A volte ha avuto da ridire con gli arbitri.
"Il regolamento è folle, troppo complicato per gli arbitri, che hanno dimostrato di non essere capaci ad applicarlo. Succedono troppi casini, si fischia sempre di più, il calcio è sempre più lento e noioso".
Allenerebbe la Roma?
"No, mai. Questo è sicuro".
E la Lazio?
"Mi farebbe perdere lucidità, spero che non capiti mai. Se arrivasse? Prima si deve mettere a posto qualcosa, non è il momento. Lotito l'ho visto ieri sera, manco mi ha visto penso (ride, ndr). A bocce ferme verrà giudicato meglio di oggi, quando ci sono un po' di problemi. La Lazio è fatta per i tifosi, se non ci sono… Si può andare via".
Sarri può essere l'allenatore giusto per riportare i tifosi allo stadio?
"Non è questione di allenatore, puoi portare chi ti pare. La società deve mettere a posto le cose".
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