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Un summit e il valzer delle panchine deciderà il futuro di Vincenzo Italiano a BolognaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:25Serie A
di Raimondo De Magistris

Un summit e il valzer delle panchine deciderà il futuro di Vincenzo Italiano a Bologna

Il Bologna di Vincenzo Italiano si approccia a queste ultime quattro partite della stagione senza più grossi obiettivi. La sconfitta rimediata sabato contro la Roma, la quattordicesima in questo campionato, ha di fatto vanificato anche le ultime speranze di settimo posto. L'ultimo utile per la qualificazione alle coppe europee dovesse la Lazio perdere la finale di Coppa Italia. "Ma la mia squadra non ha mollato la presa", ha detto il manager classe '77 dopo l'ultima partita. "Ora l'obiettivo deve essere quello di portare a casa l'ottavo posto". Poco, troppo poco per i tifosi abituati a ben altro negli ultimi anni. Per tifosi che non a caso sabato, dopo la sconfitta, hanno fischiato la squadra. Italiano è legato al Bologna da un altro anno di contratto. Lo scorso anno dopo la vittoria della Coppa Italia disse di no al Milan per rinnovare un altro anno con la società emiliana. In quella occasione il club rossoblù gli riconobbe anche un aumento di stipendio e a fine stagione si ripartirà da quell'accordo per decidere se andare avanti o meno anche per la Serie A 2026/27. Ci sarà da discutere soprattutto dei piani della società per la stagione che verrà. Se infatti anche le annate con le coppe europee sono state contraddistinte da cessioni importanti, il rischio adesso è quello di un ridimensionamento. Ed ecco perché l'allenatore vuole vederci chiaro, capire se ci saranno ancora i presupporsi per portare avanti un progetto competitivo. C'è poi un valzer delle panchine che ancora non è partito ma che si scatenerà presto. Che potrebbe coinvolgere anche lo stesso manager nato a Karlsruhe. Squadre importanti come Napoli e Milan (ma anche Atalanta e Lazio...) non hanno ancora chiarito se andranno avanti o meno con l'attuale guida tecnica. Ed è chiaro che, dovesse arrivare la chiamata da una big, stavolta Italiano difficilmente direbbe di no. Lo scorso anno la vittoria della Coppa Italia gli fece cambiare idea, lo portò a dire di no al Milan, quest'anno invece la prospettiva in Emilia è quella di una stagione senza coppe. Da capire se sarà anche un'annata di ridimensionamento o se si coglierà l'occasione per rilanciare il progetto dopo mesi al di sotto delle aspettative.