McTominay: "Scudetto e premio MVP, voglio rifarlo. Conte con me è stato incredibile"
Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha concesso una lunga intervista alla BBC per parlare della stagione del Napoli attuale, ma anche dello storico scudetto dell'anno scorso. Queste le sue dichiarazioni, a partire proprio dal trionfo del 2024-25: "Abbiamo giocato una sola volta a settimana, abbiamo avuto tempo per prepararci, ma non ci abbiamo pensato più di tanto fino a quando è arrivato per davvero. È passato un po' di tempo, ma i tifosi ovviamente non l'hanno dimenticato, è qualcosa di incredibile. Ora noi abbiamo nuovi obiettivi, ma è stato un momento speciale da festeggiare tutti insieme per un paio di giorni, poi con la famiglia, gli amici, i tifosi... È stato davvero speciale. Sarà un bellissimo ricordo a cui pensare anche a fine carriera, però il calcio va veloce, quindi vogliamo rivivere quei momenti".
Sulla stagione in corso: "Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto, al di là di come andrà, ma non è un punto di arrivo, dobbiamo sempre puntare a fare di più perché nel calcio tutto cambia velocemente tra alti e bassi continui. Bisogna concentrarsi su una partita alla volta".
Sul premio MVP della Serie A 2024-25: "Io non ci penso, davvero. Quando la stagione finisce, voglio solo continuare a migliorare, ma sicuramente ne sono orgoglioso. Nel calcio si va avanti velocemente. Quindi sì, sono estremamente orgoglioso e grato di essere in quella lista, ma ho voglia di rifare tutto da capo. Voglio riuscirci di nuovo con i miei compagni e con questo club".
Sul trionfo in Supercoppa: "Ci siamo messi in condizione di poter vincere un altro trofeo. Questo è fondamentale. È un gioco di squadra e tutti hanno contribuito, non conta chi è in campo. Come ripete sempre anche l’allenatore, siamo una squadra".
Su Conte: "Tutti conoscono le sue qualità e il suo stile come allenatore. È un grande tecnico e con me è stato incredibile. Ci fa vedere il calcio diversamente e anche l’aspetto mentale, che per me è fondamentale, è diverso. Non ti rendi conto davvero dei benefici finché non porti il tuo corpo e la tua mente al limite e capisci di cosa sei realmente capace. Io già da ragazzo amavo spingermi oltre, già nelle giovanili mi divertivo così, ma ora è un altro livello. Mi è sempre piaciuto, lavoro e vita totalmente dedicati al calcio. Perciò lui ottiene grandi risultati. Quando siamo andati a Milano, ho visto anche che è una brava persona, positiva: abbiamo avuto una bella conversazione".
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