Napoli, Gilmour racconta la vittoria dello Scudetto. E su McTominay: "Non si dà abbastanza meriti"
Oltre a Scott McTominay, alla BBC ha parlato anche l'altro scozzese del Napoli, ovvero Billy Gilmour. Il centrocampista ha iniziato il suo discorso dalla conquista dello Scudetto lo scorso anno nel match col Cagliari: "I tifosi festeggiavano già prima della partita, l'abbiamo visto durante il tragitto verso lo stadio. Penso che, quando siamo scesi in campo, c’era un solo obiettivo, vincere la partita. Scott ha segnato, questo ha fatto abbassare un po’ la tensione. E poi, non appena è arrivato il fischio finale, ero felicissimo. Penso che sia stato anche un po’ un sollievo, perché lavori duramente per tutta la stagione per vincere il trofeo e in quel momento ho provato un po’ di tutto".
Il suo rapporto con McTominay?
"È un ragazzo molto tranquillo, gli piace rilassarsi, si allena e poi va a casa. Io lo invito a cena o per giocare a carte e magari guardare la TV. È una persona molto semplice, ama la vita tranquilla e non si dà abbastanza merito per quello che ha fatto. Quello che ha fatto in termini di gol a Napoli la scorsa stagione, e anche con la Scozia nei momenti difficili... ha tirato fuori la squadra e ci ha portato alla vittoria o al gol decisivo. Per la squadra, per i tifosi, per i bambini che lo guardano è un idolo ed un punto di riferimento".
Sulla vittoria agli spareggi ed il Mondiale:
"Scott segna e mi dice “Bill, non ci crederai, ho appena segnato un gol incredibile". Quella partita è stata una battaglia. Odio dirlo, ma appena è successo ho pensato: “non posso crederci”. I gol sono stati qualcosa di speciale. E poi lo stadio... la Scozia è così, tanta passione. È stata una serata speciale. Scott ha segnato il gol migliore. Mondiale? C'è un po’ il fattore ignoto, ma noi ci andiamo e vogliamo far bene. L’obiettivo è vincere la prima partita e poi affrontare tutto passo dopo passo. Però andremo lì con fiducia e mostrare al mondo quanto sia forte la Scozia".










