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Una pioggia di milioni, una penale in caso di dimissioni ed un obbligo: ADL ed Ancelotti al bivio

De Laurentiis ed Ancelotti sono ad un bivio, come mai prima. Da valutare l’aspetto sportivo, la sintonia tecnico-squadra e tutte le clausole contrattuali
05.12.2019 18:58 di Arturo Minervini    per tuttonapoli.net   articolo letto 283 volte

(di Arturo Minervini) -  Milioni. Tanti milioni. Che pesano nelle valutazioni, nei giudizi, nelle scelte. Perché le chiacchiere sul calcio sono bellissime, ma quando ci sono di mezzo cifre con tanti zero, allora la leggerezza svanisce ed ogni decisione diventa più gravosa. Il Napoli/Aurelio De Laurentiis/Carlo Ancelotti: un triangolo, un tempo amoroso, che vive una crisi profonda di sentimenti e di risultati. Al punto che si è arrivati al punto, il gioco di parole rende bene il concetto, di chiedersi se sia giusto proseguire insieme. Se possa utile a tutte e tre i vertici di questa figura geometrica che appare adesso indefinita, sbiadita da una serie incredibile di eventi interni ed esterni che hanno minato la stabilità.

“Chi dice che il denaro è la radice di tutti i mali, non ha un soldo. Non fanno la felicità? Guardate che ca**o di sorriso che ho stampato in faccia!”. Queste parole rubate dal discorso di Ben Affleck nella pellicola ‘1 km da Wall Street’ ci è utile per ricordarci una cosa: al denaro nessuno vuole rinunciare. Oltre i discorsi etici, oltre quello che può essere l’analisi di un osservatore esterno: con certe cifra si fatica a fare un passo indietro. Ed è questo nocciolo fondamentale della questione che involge il destino di Carlo Ancelotti, legato al Napoli da un contratto con opzione anche per il prossimo anno che, nel caso non dovesse venire esercitata dal Napoli, imporrà a De Laurentiis di pagare una penale al tecnico. Allo stesso modo però il tecnico in caso di dimissioni, oltre a rinunciare alla parte di stipendio da 6,5 mln da percepire nei mesi che mancano alla scadenza, dovrebbe pagare una penale al club.

Intreccio piuttosto complicato, che induce tutti alla calma, senza lasciarsi vincere dall’istinto del momento. Perché gli interessi in gioco sono alti, ma ancor più alto sarebbe il prezzo da pagare nel caso di una perseveranza che potrebbe risultare diabolica. La questione centrale riguarda i rapporti che esistono tra tecnico e squadra: la società in queste settimane dovrà capire se esistono i presupposti per ripartire remando tutti nella stessa direzione, eventualmente emarginando chi invece non vuole dare il 100% per sovvertire una situazione inattesa e per questo ancor più critica. 

De Laurentiis ed Ancelotti sono ad un bivio, come mai prima d’ora. Da valutare l’aspetto sportivo, la sintonia tecnico-squadra, tutte le clausole contrattuali ed i cavilli a cui appigliarsi in caso di una separazione anticipata. Conclusione che nessuno si auspica, perché continuare con Ancelotti vorrebbe dire che il Napoli saprà mettersi alle spalle il momento e ripartire. Dovesse non accadere, però, difficile pensare che l’ostacolo del denaro possa frenare qualcosa che apparirebbe ormai inevitabile. Anche se, lo abbiamo ricordato prima, ai soldi nessuno ci rinuncia a cuor leggero…


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